Che fine hanno fatto i tre operai di Melfi?

Operai come showman. Ore 14.00: Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli sono entrano in fabbrica tra una valanga di applausi.

Insieme a loro gli avvocati e un ufficiale giudiziario per eseguire la decisione del giudice che aveva sancito l’immediato reintegro degli operai.

I tre operai hanno però preso posto non nel loro reparto di competenza bensì nella saletta sindacale in quanto la FIAT garantisce soltanto l’espletamento delle loro prerogative sindacali.

E in mattinata arriva la voce del presidente della regione Vito De Filippo: ”La posizione della Fiat appare immotivata e rischia di compromettere il sereno rapporto tra lavoratori e azienda con inevitabili riverberi nelle relazioni tra Fiat e istituzioni. Come presidente della Regione Basilicata, pur consapevole del ruolo di mediazione che in questi casi è affidata all’istituzione, non posso esimermi dal denunciare quello che si configura come una vera e propria violazione dei diritti e confido in un pronto ravvedimento dell’azienda”.

Via: ADNKRONS

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