Presso la Regione Basilicata si e’ tenuto un vertice sulla situazione della diga del Pertusillo, uno degli invasi lucani che porta acqua alla Puglia. Nelle scorse settimane c’e’ stato un allarme per la massiccia presenza di un’alga nell’acqua che aveva causato - come denunciato dal Wwf – una moria di pesci. Nella riunione e’ stato ribadito che non c’e’ ”nessun allarme per le acque dell’invaso del Pertusillo” anche se si continuerà a monitorarlo per almeno un anno.
L’assessore all’ambiente Agatino Mancusi ha presentato ai sindaci dei Comuni circostanti il Pertusillo i dati del monitoraggio effettuato dal gruppo di lavoro coordinato dal Dipartimento Ambiente e composto anche da tecnici dei dipartimenti Salute e Infrastrutture e da Arpab, Agrobios e Istituto Zooprofilattico di Foggia.
E’ stata accertata la causa che ha portato ad un’inflorescenza sull’acqua della ‘Dinoficea Ceratium Hirundinella’, meglio conosciuta come ‘alga cornuta’: si tratta di un caso di eutrofizzazione da nitrati dell’acqua, ossia un anomalo arricchimento di sali nutrienti delle acque stesse. Le fonti di tale inquinamento sono di origine diffusa e, in particolare, l’impiego eccessivo di fertilizzanti chimici ed altre pratiche agricole non corrette quali il mancato ricorso alle rotazioni colturali, la cattiva gestione dell’irrigazione o le errate tecniche di spandimento.
Fonte: Libero News