Un colpo di sole o la solita rapina?

petrolio Non sappiamo se sia stato un "colpo di sole" a rendere "poco lucida" una mente, che sino a pochi mesi fa era considerata tra le più lucide e brillanti del giornalismo lucano, ma poichè si tirano in ballo questioni serie e soldi veri (le royalties del petrolio) non possiamo ignorare le cosiddette proposte venute dal portavoce del Presidente De Filippo e quindi condivise dallo stesso.

A sostenerlo è il presidente del Csail Filippo Massaro sottolineando che il popolo del petrolio non potrà mai consentire l’utilizzo delle royalties in maniera assistenziale e tanto meno tollererà che su di esse si alimenti una campagna demagogico-populista. Già in occasione dello strombazzato annuncio del "bonus benzina" – ricorda Massaro – non dobbiamo gli "sconti" a nessuno, sia del centrodestra che del centrosinistra, a cominciare da De Filippo, ribadendo la nostra totale insoddisfazione per il provvedimento ampiamente inadeguato. Ora ci troviamo di fronte ad un’idea estiva che dovrebbe avere appunto qualche attenuante solo per effetto della temperatura di fine luglio ed inizio agosto ma che, ad essere benevoli, possiamo giudicare "strambalata".

Intanto, estendere a tutti i lucani prima e frazionare il buono benzina poi sono iniziative degne della sciocca strategia sinora seguita da De Filippo di dissipare importanti risorse finanziarie che avrebbero potuto, se canalizzate in altre serie e mirate direzioni, cambiare profondamente il volto della Val d’Agri. Solo che questa volta si è superato ogni limite della decenza assistenzialistica spingendosi a proporre di frazionare il bonus di 50 euro (meno di un pieno) in bonus da 10 euro da spendere per alimentari, è equivalente alla –“tessera annonaria” – con cui ciascun cittadino ha diritto all’acquisto limitato di generi di prima necessità per causa di guerra .

E’ un’offesa – dice il presidente del Csail – alla dignità della nostra gente che non vuole l’elemosina. Il Governatore De Filippo, se concretizzasse questa proposta offensiva e riduttiva, si macchierebbe d’ignominia indi rassegnare le dimissioni. Quanto all’esercito di 131 portalettere da assumere, De Filippo vorrebbe farci credere che la SpA Poste Italiane, in una fase caratterizzata dal congelamento degli organici attuali e in alcuni piccoli comuni e contrade rurali dalla riduzione dei servizi postali sino alla chiusura degli uffici, potrebbe accettare di contrattualizzare persino un portalettere a San Paolo Albanese o a Carbone, magari aggiungendolo a quello già al servizio di un’utenza di poche decine di famiglie. Evidentemente De Filippo ignora che in troppi comuni come anche in quelli dei comprensori petroliferi della Val d’Agri e del Sauro l’emigrazione è la prima emergenza sociale. Un consiglio al nostro Governatore: invece di "giocare a fare Obama", con la cyclette e le flessioni e la giornata piena di impegni, giri di più sul territorio per toccare con mano il dramma sociale che vive la nostra gente, per convincersi ad abbandonare comportamenti da Masaniello.

Filippo Massaro

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