Lucania Viva ribadisce la propria posizione! A nessuno, che non sia autenticamente espressione del territorio, deve essere consentito, a torto o ragione, di definire il sud come luogo di cialtroneria. Tantomeno a Giulio Tremonti, Ministro di un governo che finora ha da farsi perdonare non poche malefatte nei confronti delle regioni meridionali.
E’ vero che i fondi comunitari sono stati utilizzati male dalla Regione Basilicata, ma non certamente meglio sono stati impegnati dal governo centrale quelli di pertinenza nazionale, ad incominciare dai fondi Fas, per finire a quelli dell’internazionalizzazione dell’economia, tutti indirizzati con visione strabica verso il centro nord italiano.
Sono poco condivisibili, pertanto, le difese d’ufficio degli esponenti del centrodestra, ma ancor meno comprensibili risultano quelle del Movimento “Io Amo la Lucania” che, contraddicendo la sua denominazione, anziché criticare la presa di posizione offensiva di Tremonti, non solo verso gli amministratori ma anche verso i cittadini che li hanno votati, se la prende con il Governatore della Lucania, per l’eventuale utilizzo della campagna pubblicitaria della Regione Basilicata sulle principali spiagge italiane in funzione di un qualche proposito futuro di candidatura al Parlamento europeo.
Nulla si dice, invece, sugli esiti degli annunci del Ministro Tremonti circa i programmi di sviluppo per il sud, dal piano di investimenti per le infrastrutture, alla Banca del sud, ai fondi perequativi, alle royalties per l’acqua e il petrolio.
Lucania Viva ha criticato senza peli sulla lingua alcune scelte di Vito De Filippo, sollecitandolo a cambiare registro velocemente per rendere più credibili le sue contestazioni alle affermazioni del Ministro Tremonti. Allo stesso tempo, tuttavia, ha invitato Tremonti a starsene zitto, in quanto qualsiasi movimento autenticamente espressione del territorio lucano ha il dovere di difendere chiunque, anche i propri amministratori, dalle accuse razziste e strumentali che provengono da ambienti e settori distinti e distanti dalla realtà lucana.
In questo caso, purtroppo, bisogna prendere atto che anche il Movimento di Magdi Allam, tutt’ora parlamentare europeo per la circoscrizione del nord-ovest, anziché adoperarsi per difendere veramente gli interessi e la dignità dei lucani, ha finito per far proprie le argomentazioni contrarie al riscatto ed al rispetto della nostra regione.
Lucania Viva