Una tassa per una copia dello statuto

Chiedere copia dello statuto del Comune vale a dire la “carta del cittadino” a Marsicovetere ha il costo di una “tassa” di 56 euro. La vicenda della scarsa trasparenza e dell’inadeguatezza dei servizi erogati al cittadino dall’Amministrazione Comunale di Marsicovetere segna una nuova brutta pagina della Pubblica Amministrazione.

Il Csail – ricorda il presidente Filippo Massaro – ha già segnalato al Ministro Brunetta, che è molto attento alla trasparenza degli atti dei Pubblici Amministratori e all’informazione dei cittadini, specie attraverso i siti web delle P.A. locali, la situazione che si verifica in merito al sito web del Comune di Marsicovetere.

Da alcune settimane (proprio dopo la segnalazione del Csail) il sito www.comune.marsicovetere.pz.it è in manutenzione con la sezione dedicata alla “trasparenza” bloccata e le uniche notizie disponibili riferite a sindaco, giunta e consiglio, mentre si possono leggere frasi di prova in latino in modo da fare qualche esercizio e ripassare il latino.

E’ pertanto diventato impossibile consultare una serie di servizi ed informazioni utili al cittadino e soprattutto lo statuto del Comune. Poiché lo Statuto è la carta fondamentale di trasparenza, democrazia ed informazione, come si dice dalle nostre parti “dubitare non è peccato” e in questo caso dubitare che gli amministratori comunali (sindaco in testa) non abbiano alcuna voglia di far conoscere ai cittadini i propri diritti e quali forme di partecipazione (referendum, petizioni, accesso agli atti, ecc.) sono loro consentite, a me pare più che legittimo, poiché ripeto nel sito istituzionale è stato sino al mese scorso possibile persino scaricare il regolamento per la raccolta dell’origano ma non è dato sapere quali e quante possibilità ha il cittadino di controllo di atti pubblici.

Non resta che rivolgersi alla segreteria del Comune che, con lettera del segretario comunale, ci ha fatto sapere che per avere copia dello statuto- è il caso di ripetere, la “carta del cittadino”, non un documento di giunta o di consiglio – bisogna versare 56 euro. Non mi sembra proprio – commenta Massaro – un bell’esempio di amministrazione da parte del cittadino anche perché se proprio si voleva far pagare le fotocopie bisognava limitarsi al costo effettivo delle fotocopie stesse, al massimo 10 euro, invece di scoraggiare e negare un diritto.

Il Csail si vede pertanto costretto a rivolgersi nuovamente al Ministro Brunetta perché sanzioni il comportamento dell’Amministrazione di Marsicovetere e solleciti il completamento più rapido dei lavori di manutenzione del sito istituzionale, tenuto conto che a qualsiasi esperto in informatica sarebbero sufficienti poche ore di lavoro.

CSAIL- Filippo Massaro

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