Daily Archives: 1 settembre 2010

Cosa succederà al litorale jonico?

Giovedì 2 settembre, alle ore 16, nella sala convegni della Camera di Commercio di Matera, si terrà un incontro pubblico organizzato dal Dipartimento regionale alle Infrastrutture per presentare lo studio sull’erosione costiera del Metapontino realizzato dal Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente (Difa) dell’Università di Basilicata.

Il fenomeno della erosione che negli ultimi decenni interessa la costa jonica lucana e, in particolare, il litorale di Metaponto, costituisce un problema complesso in un’area caratterizzata da elevatissima dinamicità. La Regione Basilicata, attraverso i Dipartimenti regionali cui è attestata la competenza della materia, e il Difa, hanno da tempo avviato azioni ed iniziative volte ad ottenere un quadro conoscitivo dell’area attraverso studi e ricerche finalizzate alla caratterizzazione dei processi costieri e litoranei per la definizione della caratteristiche sedimentologiche, geologiche e morfologiche della costa lucana.

In tale contesto di convergenza di interessi si è concretizzato l’accordo di collaborazione tra la Regione Basilicata e il Difa per l’attività di studio propedeutica al progetto di interventi di mitigazione del fenomeno erosivo nell’arco costiero metapontino.
Il Difa ha appena consegnato lo studio e le risultanze delle analisi per la determinazione delle caratteristiche meteo marine del litorale metapontino.

WWF: la caccia comporta un gravissimo danno alla fauna selvatica

Anche in Basilicata la stagione di caccia inizia con la preapertura ed è il peggiore degli inizi possibili.
Ancora una volta a prevalere sono le pressioni del mondo venatorio piuttosto che le esigenze della fauna selvatica, le indicazioni del mondo scientifico e le norme europee ed italiane per la tutela della biodiversità. .
Si comincia infatti a cacciare fin dal primo settembre, invece che della data canonica della terza domenica di settembre.

Anche se il prelievo sarà in questi giorni consentito su alcune specie, il danno sarà gravissimo per queste specie e per tutte le altre presenti sul territorio, soggette a disturbo ed a possibili danni diretti in un periodo particolarmente delicato della loro biologia come la tarda estate.
Ma perchè la caccia ai primi di settembre è così dannosa?

Perchè (e lo dice il mondo scientifico e non solo le associazioni di tutela ambientale) la caccia in questo periodo:

  • va ad incidere su un periodo in cui tutta la fauna selvatica è in genere messa in difficoltà da condizioni ambientali non facili di fine estate e nel quale non tutti i giovani dell’anno sono ancora completamente indipendenti
  • non essendo ancora giunti i contingenti migratori dal nord, si concentra sui soggetti che nidificano sul nostro territorio e che sono quindi di particolare importanza per la nostra fauna
  • per quanto riguarda le anatre, ricade in un periodo in cui parte delle femmine non hanno ancora completato la muta e possono avere difficoltà di volo
  • comporta un impatto indiretto (disturbo) e anche diretto (possibili atti di bracconaggio) sulle tante specie protette che in questo periodo stanno iniziando il lungo volo migratorio e ancora si trovano sul nostro territorio

Di fronte a questo e di fronte alla generale non applicazione delle norme europee di tutela nei calendari venatori delle diverse Regioni e Province, il WWF (insieme ad altre Associazioni ) ricorrerà ai Tribunali Amministrativi in diverse regioni italiane e sta valutando anche l’opportunità di ricorrere al TAR Basilicata per chiedere la giusta tutela della nostra fauna.

A Balvano per crescere politicamente

Balvano. La Federazione Sui-GeneriS si è data appuntamento a Balvano a quattro mesi dalle elezioni regionali per riprendere la discussione al proprio interno e per continuare il proprio percorso di crescita politica.

L’ incontro è stato il momento per discutere sul proprio futuro e sulla linea da tracciare per il domani, dalla discussione e dal confronto intrapreso a Balvano né scaturisce chiaramente che la Federazione Sui-GeneriS, fino ad oggi soggetto del terzo settore votato principalmente alla promozione sociale, alla promozione culturale e della cittadinanza attiva, ha chiaramente l’ intenzione di includere tali aspetti all’ interno della propria missione politica, intesa come forma di autorganizzazione dei cittadini votata alla partecipazione alla vita amministrativa degli enti locali.

Il confronto, che è solo all’inizio, ha visto la partecipazione di soci e motivatori, tutti convinti che in questa fase storica c’ è la necessità di riportare al centro del dibattito politico il cittadino ed i diritti di cittadinanza, e che non bisogna correre il rischio di confondersi con gli attuali soggetti che si occupano di politica e cioè con i partiti, soggetti statici, troppo legati, più che alle idee, agli interessi privati che girano intorno ad esse.