Dalla Basilicata con amore…

clip_image002Si chiama Enrica Rossi ed è una splendida ragazza dottoranda in medicina presso l’università di Parma. Una ragazza come tante altre ma con un sogno nel cassetto… partire in Africa per far del bene. Un sogno presente in lei sin da quando era bambina ma mai attuato.

Poi la svolta! Nell’agosto del 2010 arriva l’occasione della sua vita. Grazie all’associazione "Amici di Ampasilava", O.N.L.U.S. indipendente ed apartitica, parte come volontaria in Madagascar presso l’Ospedale di Andavadoaka, nella regione di Tulear, nel sud-ovest del Madagascar.

Lo scopo dell’associazione è quello di perseguire esclusive finalità di solidarietà ed impegno civile, senza finalità di lucro e nel rispetto della libertà e dignità degli associati e di coloro che stabiliscano rapporti di collaborazione con l’Associazione.

E così nel cuore del Madagascar (la nostra Enrica per giungere sul “posto di lavoro” ha dovuto viaggiare per oltre 12 ore) è presente un piccolo ospedale che, dalla sua nascita del 2007, ha erogato oltre 30000 prestazioni gratuite ed oltre 300 interventi di chirurgia generale e ginecologica (soprattutto mastectomia, istero-annessiectomie, revisioni di cavità uterina, fimosi, ernioplastiche, splenectomie, fistolectomie) ed oculistica.

Enrica in Madagascar ha trovato una situazione difficile: acqua assente in tutte le case (vi è il classico pozzo di raccolta), mancanza di dottori e medici locali, carenza di istruzione e diffuso analfabetismo. Persino i rifiuti vengono bruciati all’aperto.

C’è però la voglia di combattere, di far del bene per questo popolo, di aiutare le persone a vivere bene. E così, in questo angolo d’Italia, questi dottori si prodigano giorno dopo giorno a donare assistenza e amore ai propri pazienti. Grazie alle donazioni volontarie ora l’ospedale è in possesso di un RX, di un eco, di una poltrona per dentisti e di un laboratorio per analisi al microscopio.

E a breve l’ospedale sarà indipendente anche dal punto di vista energetico grazie all’utilizzo di un impianto fotovoltaico in sostituzione dell’attuale generatore che consentirà non solo la riduzione dell’inquinamento atmosferico ma soprattutto l’abbattimento dei costi per il gasolio con risparmi da destinare principalmente  all’acquisto di farmaci.

Farmaci che potranno salvare donne, uomini e, soprattutto bambini… bambini che un domani potranno donare la vita e salvarla ai propri concittadini proprio come la nostra Enrica lo ha fatto in queste tre settimane propri li, in Madagascar.

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