Ieri, presso la sede del Parco dell’Appenino lucano a Marsico Nuovo, è stato presentato l’ultimo libro del giornalista Rocco De Rosa: “Parco dell’Appennino lucano. Una guida narrata” che racconta con una grande capacità descrittiva l’immagine più bella del Parco: un Parco aperto a tutti, un Parco occasione di sviluppo per l’intera regione. A fare da splendido scenario l’ex convento delle Benedettine che si apre sull’intera valle dell’Agri.
Tra gli ospiti, oltre all’autore del libro Rocco De Rosa, erano presenti il commissario del Parco Domenico Totaro, Romualdo Coviello, il consigliere regionale capogruppo del Pdl Nicola Pagliuca e il sindaco di Marsico Nuovo Domenico Vita. Ad aprire la presentazione sono state le parole del Commissario del Parco Domenico Totaro: “E’ un piacere ospitare qui Rocco De Rosa, la sua è un’opera da perfetto conoscitore del Parco e dell’ambiente in generale. Uno specialista che con la sua sensibilità ha sempre dato un contributo importante ai dibattiti e ai confronti legati a questo tema. Il Parco – conclude Totaro – dovrà rappresentare una occasione per tutti. Dovrà non solo preservare un territorio d’eccellenza ma bensì farne da traino per obiettivi futuri di rilancio dell’economia locale. Una economia che dovrà giocoforza basarsi sulla sostenibilità ambientale, sul turismo, sulla valorizzazione delle meravigliose culture presenti”.
Un Parco aperto è il leit motiv del Commissario, un Parco che faccia da sentinella positiva, che possa monitorare ma non vietare, offrire e non togliere nella completa trasparenza e chiarezza. Successivamente, a fare gli onori di casa, il sindaco di Marsico Nuovo Domenico Vita che ha evidenziato l’orgoglio di vivere, finalmente, questo Parco, e di vederlo raccontato perfettamente nelle pagine del libro di De Rosa. Vita ha poi sottolineato l’importanza degli amministratori locali di fronte ad una sfida difficile ma che potrà essere importante per il bene delle comunità. Di seguito le parole dell’autore del libro. Rocco De Rosa ha ricordato il suo amore per la terra lucana è di come la sua opera non voglia essere una semplice guida turistica ma piuttosto un racconto delle peculiarità di questo meraviglioso Parco.
Un racconto delle mille storie, delle mille culture, percorrendo un itinerario che mostri il patrimonio assoluto da valorizzare. Ed ecco la parte che De Rosa ha tenuto ad evidenziare, “Il Parco – dice De Rosa– deve essere motore di sviluppo per l’intera regione, deve vincere la sfida con il petrolio utilizzando quelle stesse risorse per migliorare le proprie opportunità. Opportunità che devono trovare nello sviluppo eco-sostenibile l’obiettivo imprescindibile da cui ripartire per portare al di fuori dei nostri confini queste bellezze naturali di cui siamo conviventi. Quindi una azione di comunicazione e di marketing attenta e puntuale che ci valorizzi oltre l’orizzonte del parlarci addosso”.
Quindi è arrivato l’intervento passionale di Romualdo Coviello, uno dei fautori del Parco con la prima proposta di legge del 1988. Coviello si è detto soddisfatto e felice della realtà del Parco di oggi ma questa non può e non deve essere un punto di arrivo ma piuttosto di partenza per sfruttare questa enorme chance che il nostro stesso territorio ci regala. “De Rosa rappresenta – ricorda Coviello – venti anni di narrazioni sul Parco. Lui ne parlava e ne dibatteva quando nessuno ancora ci credeva. Tantissime sono le risorse che possono dare una spinta di sviluppo. Dal petrolio che non deve essere visto in contrapposizione ma come arricchimento, all’acqua, dalla ricchezza storica e culturale di questi posti alle meravigliose tradizioni di queste popolazioni”.
Coviello, poi, nel tracciare i punti salienti della storia di questo Parco ha sottolineato l’esigenza di lavorare tutti assieme, dalle istituzioni regionali a quelle locali, tutte in una unica direzione per dare una strategia che può e deve essere racchiusa nel Piano di sviluppo dello stesso Parco. Infine l’intervento di Nicola Pagliuca che dopo aver ringraziato De Rosa per questa “guida narrativa” splendida e Coviello per la sua lungimiranza e tenacia nel volere questo Parco, ha evidenziato come oggi il Parco non debba essere più visto come una riserva ma come una risorsa e una opportunità.
“La Basilicata – conclude Pagliuca – non può risolvere il problema dell’occupazione con l’industrializzazione. Quella è stata una bugia degli anni ’70. Il futuro si gioca sullo sviluppo ambientale, sul turismo, sull’attrattività dei nostri territori. Si dovrebbe lavorare tutti insieme in questa direzione, magari evidenziando le aree di maggiore interesse mettendo a valore territorio, prodotti e cultura”. Prima dei ringraziamenti finali di Rocco De Rosa da ricordare anche gli interventi del sindaco di Marsico Vetere Claudio Cantiani, del sindaco di Calvello Mario Gallicchio, del vice presidente del Consiglio regionale Antonio Ausilio e del capogruppo dell’opposizione al Consiglio provinciale Aurelio Pace.
L’addetto stampa
Francesco Addolorato