Fino ad oggi ho sempre vissuto con la convinzione che il “Palazzo” Comunale di Moliterno avesse vissuto la fase più brutta quando nel lontano 1990 si fece crescere i “baffi”. Oggi a distanza di un ventennio mi son dovuto ricredere.
Si, proprio così. Moliterno sta vivendo una nuova fase amministrativa fatta di odio personale, di rancore, di supponenza, alterigia e stupida arroganza.
La cosa che più inorridisce è che gli attori di questa tragedia sono proprio loro….loro che nel corso dell’ultimo ventennio hanno sempre predicato bene e razzolato malissimo.
Abbiamo avuto modo di apprezzare le doti oratorie di un ingegnerconsigliere che fino ad oggi, ha volutamente taciuto, avendo la bocca occupata dall’osso di incarichi lanciatogli dalla lady di ferro del decennio appena trascorso.
Abbiamo avuto modo di constatare il ritorno in auge di spregevoli personaggi, talmente brutti che li ha scartati persino il Mulino Bianco come possibili sorprese da merendine, che sempre nel decennio della lady di ferro si sono riempiti la bocca, la pancia e le tasche e che oggi, rinnegano tutto; anche dinanzi all’evidenza dei tanti atti pubblici scritti e riscritti.
Tant’è che lo stesso primo cittadino fa riferimento in Consiglio alla “paglia ra varda”….e certamente anche lui e diversi suoi amici hanno contribuito indirettamente a mangiarsene un po’.
Oggi a Moliterno, ormai a distanza di 15 mesi dalle scorse amministrative, si respira un clima surreale. Il cambiamento tanto atteso per il momento non è arrivato…..o forse si.
Nel frattempo l’amministrazione Tancredi, è una compagine che fa sul serio…..non scherza mica.
Ma passiamo ai fatti.
Uno dei primissimi atti,udite udite…..è stato l’aumento delle indennità di carica. Guai però a parlare di questo tema difronte al mio assessore preferito. Scatenerebbe una tempesta di numeri per dimostrare di aver comunque risparmiato e continuerebbe ad accusarmi di fare solo provocazioni.
In un momento di profonda crisi dove si chiede rigore e austerità, la Giunta Tancredi, spiazza tutti e alé…più soldi per tutti. Su questo atto ha mostrato una lucidità estrema e non ha commesso errori.
Poi si è passati alla militarizzazione di 500 metri di strada, dove vigili/cecchini con il bollettario sotto il braccio, puntano il trasgressore e lo “finiscono” con colpi da 38……euro. Però a sentire gli amministratori, ormai il problema del traffico è risolto. E pensare che per un decennio, l’attuale titolare del dicastero municipale alle attività produttive (ad interim anche gli affari esteri e rappresentanza) da sommo presidente di un’associazione di commercianti, ha settimanalmente predicato contro la gestione della mobilità cittadina, addebitando la spoliazione commerciale di Moliterno al problema traffico e parcheggi.
Quindici mesi sono volati, ma l’amministrazione Tancredi ha lasciato il segno. Ne ha fatte di cotte e di crude con l’aiuto di un opposizione che ha serie difficoltà ad opporsi…..anche loro sono alla prima esperienza (da opposizione). Peccano su tanti aspetti, ma il più plateale è costituito dai compitini fatti a casa e riletti nella massima assise comunale. Pessimi…..!!!
Pochi mesi fa abbiamo assistito al siparietto per il centro di raccolta temporaneo di rifiuti. Ben venga un’iniziativa imprenditoriale che possa dar forza ad un sistema produttivo locale in forte affanno, un plauso all’amico imprenditore che ha creduto in questo progetto, peccato però che l’iter autorizzativo sia stato un tantino nebuloso e fitto di misteri. Ma ormai….è andata. Si farà.
In tema di rifiuti l’amministrazione Tancredi ha dato il massimo, raddoppiando in un colpo solo la TARSU ai cittadini di Moliterno. Si riempie la bocca di belle parole sulla differenziata, ma al momento in quindici mesi, l’unica cosa che è cambiata, sono gli orari e il calendario della raccolta porta a porta. E pensare che in Consiglio tra i banchi della maggioranza, siede sempre taciturna una bella consigliera che ha redatto con un lauto compenso il piano di raccolta differenziata, sempre durante l’amministrazione della lady di ferro. L’unica suo “atto” su questo tema sono poche righe affidate alla pagina ufficiale del Comune su Facebook. Tutto qui.
Ma sempre in tema di rifiuti si è voluto dare un altro scossone forte. E’ stata riesumata dall’autoparco comunale l’ormai famosa spazzatrice coi baffi….si…..sempre i famosi baffi degli anni ’90. E’ stata rispolverata, rimessa a nuovo con una cifra di circa 4000 euro ed è stata nuovamente tumulata nell’autoparco comunale. Queste azioni sono stupende. Mostrano il rispetto verso una “creatura” che ha accompagnato tante discussioni dell’ultimo ventennio.
Ma la determinazione del Tremonti di Moliterno si è abbattuta anche sull’addizionale Irpef, anche quest’ultima raddoppiata in un colpo solo. Alla faccia della crisi.
Al contrario però, si è assistito ad un raffazzonato “restyling” del paese. La malta rossa è ricomparsa sulla promenade tanto cara ai Moliternesi, la villa comunale. Peccato che proprio su quest’ultima ci fosse già pronto in un cassetto un finanziamento di un milione e passa di euro…..che sta ammuffendo. Come stanno ammuffendo anche le buste con i progetti che dovevano schiudersi nel lontano maggio del 2009. Ma su questo tema, sembra che ci siano degli sviluppi. Attendiamo.
Cosa dire poi dei famosi centomila euro per la viabilità rurale??? Scomparsi….spariti. Promessi e mai arrivati. Servirà sicuramente qualche altro luculliano convivio con “certi” vertici per capirne di più.
Guai a parlare di Casa per Anziani. Questo è un argomento incandescente. Tutto quasi pronto e voilà, l’amministrazione Tancredi spiazza tutti e valuta di acquistare l’ormai sempre chiuso hotel 4 stelle. Tira fuori dalle casse ormai vuote dell’Ente altri seimila euro, direzione Agenzia del Territorio, chiedendo a quest’ultima una stima per l’eventuale acquisto. Ma nel frattempo nel piano annuale delle opere pubbliche, approvato nell’ultimo consiglio comunale, si inserisce la realizzazione del secondo e terzo lotto. Di cosa??? Mistero.
Nel piano triennale delle opere pubbliche invece, spunta un fantasioso progetto per la ex s.s. 103. Peccato che la Provincia si sia mossa prima. Questa certamente è una provocazione nei confronti della tanto amata/odiata “Princess” non Elizabeth (come amano definirla alcune sue ex sanguisughe).
E poi…..che dire della valorizzazione delle imprese locali. Tutto al contrario. Dalla fornitura di servizi di comunicazione, all’ultimo atto, quello dell’attivazione di uno sportello per immigrati, si preferisce sempre cercare partner esterni al paese.
Anche sullo sportello immigrati ci sarebbe tanto da dire. Preferisco evitare e lasciare libera l’ immaginazione.
Le imprese locali, quelle poche che con tante difficoltà sono rimaste, vengono mortificate dalla strafottenza di questa amministrazione, con la complicità di qualche dipendente asservito al “potere”.
Sono in tanti quelli che oggi, cambiandosi di abito, sono saliti in scena come persone nuove. Se solo se ne fosse accorto prima il mio amico Presidente Geometra….quanti errori ha commesso.
In conclusione se dovessi dare un giudizio di massima su questa gestione amministrativa, oggi ne sarei in grado. Sono critico, molto critico sull’operato e sulle modalità utilizzate. Non sono il solo. Anche molti supporter della prima ora, hanno seri dubbi. E i fatti lo confermano.Ormai a Moliterno ci aggrappiamo a poche speranze. L’unica che oggi mi balza alla mente è il nostro primo cittadino. Si, l’Ingnegner Tancredi. Con quella sua faccia sempre sorridente e quel fare sempre buffo e spassoso, costituisce la nostra ultima ancora di salvezza. Mi fa venire alla mente una frase mapparsa su un manifesto del 14 marzo 1931 della ditta Latorraca Giovanni “Corazziere”, che definiva Moliterno “mai ad alcuna consorella seconda nelle opere di progresso e civiltà”…….e continuava scrivendo…..che tutto ciò è per facilitare l’incremento della nostra simpatica Moliterno.
Io, testardamente, voglio ancora crederci che un’altra Moliterno è possibile. Ho solo una perplessità. Bisogna cambiare la testa degli uomini di oggi o cambiare uomini??? Chi vivrà….vedrà.
Angelo Zambrino