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- ROCCO SERGI: A chi segue la geopolitica è noto che i futurologi »
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Uno scorcio di Basilicata
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In base alla nuova legge che vuole una riduzione dei costi della politica, la provincia di Matera potrebbe scomparire. Con poco più di 200.000 abitanti ed un territorio di 3446 km quadrati la provincia in questione spende oltre 53 milioni all’anno, di cui 28 milioni di euro sono frutto di deleghe regionali, oltre che nel settore dei trasporti, nella forestazione e nella formazione.![]()
E quando i soldi scarseggiando le province più piccole rischiano di scomparire: ma se la sede della regione è già a Potenza, perché non lasciare la sede della provincia a Matera? Il territorio lucano è immenso, ricco di tradizioni e non facile da amministrare e gestire. Per l’attuale presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, “La questione degli sprechi non è problema da sottovalutare, oggi più che mai diventa indispensabile individuare le voci di spesa inutili o eccessive da tagliare ma, al contempo, diventa altrettanto improrogabile la necessità di razionalizzare l’intera gestione amministrativa. Un’ottimizzazione che serve al Paese per sopravvivere e per dare il via a un nuovo inizio. In questo scenario, che non può che essere propositivo, l’abolizione delle Province si configura, almeno secondo il Governo, come una possibilità effettiva di risparmiare. Io non credo, però, che il rapporto costi-benefici possa realmente contribuire a soddisfare le richieste dell’Europa e a migliorare i servizi per i cittadini. Quando individui una soluzione, che stravolge un ordinamento costituzionale (la disciplina delle Province è contenuta nel titolo V della parte II della Costituzione – artt. 114 ss.) devi essere certo che le conseguenze non producano un’involuzione piuttosto che un’evoluzione. Sarebbe qualunquistico, demagogico, limitarsi all’equazione: meno rappresentanti politici, meno soldi dunque più giustizia sociale”.
“Ma venendo meno la Provincia di Matera, la Basilicata diventerebbe una Regione che coincide con l’unica Provincia che rimarrebbe. In generale propendo più per un approccio complesso che per il ragionamento con l’accetta. Riorganizziamo la gestione degli enti, rivediamo le deleghe e attuiamo un Piano di prospettiva che consideri tagli ma anche investimenti. La complessità spaventa certo, ma rispetta il principio delle differenze contenute nella molteplicità dell’esistente. Insomma, non siamo preoccupati che ci possano abolire. Il personale, cuore e gambe di questa Provincia, sarebbe comunque tutelato“.
Via: Gazzetta del Mezzogiorno
Sono contrario ad una riunione fra le province di Ascoli e di Fermo, perché le ragioni per la separazione c’erano tutte e valide, per cui non vedo assolutamente come rientrare alle stesse condizioni: praticamente impossibile. Il Fermano, se proprio dovesse non esserci più come provincia, si aggregherà piuttosto a Macerata. Centocinquant’anni di storia unitaria e di sottomissione, oltre che di sfruttamento, sono stati abbastanza, o peggio troppo. Ascoli scomparirà come provincia proprio come Fermo, insieme a poche altre, come al solito, per cui non c’è da stare allegri! Che vi devo dire, sono assolutamente contrario all’abolizione delle province, perché una manciata di esse in meno, in virtù delle aggregazioni necessarie o degli accorpamenti inevitabili fra enti territoriali contigui, non farà risparmiare un bel nulla, se non briciole, con disagi indicibili di tanta gente.
In ogni caso, sia gli ascolani che i fermani, devono sapere che la norma è anticostituzionale, e non passerà, perché le province sono enti locali previsti e protetti dall’art. 133 della Costituzione italiana, la quale prevede esplicitamente che l’iniziativa di modificare od istituire province, spetti esclusivamente ai Comuni, per propria volontà ed interesse, e non può essere imposta dal Governo, con legge ordinaria, perchè l’atto è illegittimo e nullo giuridicamente.
finalmente un provvedimento in favore della basilicata!una giunta in meno sulle spalle dei cittadini
Caro Rocchino, grazie a quelli come te la provincia di Matera ora rischia di scomparire. Da come parli sembri un Potentino. Sicuramente non sei di Matera. In Basilicata ci sono tanti sprechi, vengono puntualmente finanziate opere inutili, che non producono crescita,ma rimpinguano le tasche di alcuni politici,ci sono tanti enti sub istituzionali costosi e spreconi, rifugio di politici trombati. Ecco cosa tagliare, altro che la provincia di Matera!