الجمعيات ويقول لا لوكان قلع

petrolio01[1]

الحكومة قرار التدخل في جبال قطاع الطاقة, مع تداعيات خطيرة للبحوث وإنتاج المواد الهيدروكربونية في وادي الزراعية, يثير استياء عميق.

في زمن شديد الأزمة المالية والاقتصادية كان من المرغوب فيه أن هذا التدبير, بدلا من جعل الزيادات المحتملة في غير محدد استخلاص, تمتلك الوعي لحقوق الاختراع للمناطق والدولة, التوفيق بين قيم الايطالية 10% مع تلك الدولية 30%, 40% وحتى 70%.

قاطرة, ولذلك, على بينة من خطر أن قرار الحكومة سيكون على النظام البيئي الهش valligiano, يعرب عن خيبة أمله, داعيا إلى اتخاذ إجراءات فورية, من قبل القوى السياسية, الجمعيات, الحكومة المحلية, على الدعم الكامل للوقف المطلوب بالفعل في الماضي،.

في وادي الغنية في الموارد الثقافية والبيئية, التاريخية والفنية, أي موافقة إضافية لرفع التجريد, مما أدى إلى التوسع في مركز النفط وزيادة انبعاثات, يعني الاهانه من أي التعايش النفط المتبقي مع القطاعات الإنتاجية الأخرى, مع الأضرار التي لا يمكن تحملها إلى قطاع الثروة الحيوانية, الفواكه والخضروات, السياحة والصناعات التحويلية (ترى كل الالب أخرى), بالفعل على ركبتيها.

L’idea malsana, espressa nella relazione di accompagnamento al famigerato articolo art. 16 (sviluppo di risorse energetiche e minerarie nazionali strategiche), di poter innalzare il tetto massimo di estrazione precedentemente autorizzato con promesse vaghe ed offensive di infrastrutture e occupazione,(cfr. : l’insediamento degli impianti di estrazione di idrocarburi, spesso in competizione con altre attività di sfruttamento del territorio, generalmente di minore valore economico ma fortemente radicate e che generano occupazione) non merita alcun commento, ma obbliga alla rievocazione degli annunci simili di sviluppo già fatti nell’Accordo del 1998, e suscita la considerazione che la dignità del popolo lucano non è in vendita, così come la sua salute e la sua intelligenza.

Atteso dunque che i fragili e ormai precari equilibri della Valle basati su inestimabili risorse idriche,  paesaggistiche ed ambientali sono in serio pericolo, così come le produzioni enogastronomiche di qualità ed il futuro del neonato Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, La Locomotiva si affida al buon senso delle istituzioni pubbliche e degli enti locali, certamente capaci di non farsi abbagliare dalla visione corta dell’economia del petrolio.

La Valle dell’Agri, con la quota di oltre 100.000 برميل من النفط يوميا sinora autorizzati, già rappresenta un’anomalia dell’Europa intera. Esempi di sfruttamento simile si trovano soltanto nei paesi desertici.

Proseguire, ولذلك, lungo la strada del petrolio, piuttosto che su quella dell’energia verde, del turismo ecosostenibile e dell’agricoltura innovativa, significherebbe davvero sprofondare in un destino irreversibile, imboccando un vicolo buio senza via d’uscita.

La LOCOMOTIVA
Coordinamento di associazioni lucane

وردا على أحد الجمعيات ويقول لا لوكان قلع

  1. جون L. - غضب وكان- يقول:

    Con piacere leggo da qualche tempo che sono sorte diverse associazioni contro la scellerata ed incontrollata estrazione petrolifera in Val d’Agri- حميض . Ma vorrei precisare un fatto importantissimo : ricordo molto bene che dall’anno 1964 (inizio dell’avvento dell’Agip-Eni-Esso-Total) in Basilicata l’unico cittadino ha contestato, in solitudine, l’arroganza e i furti del sottosuolo lucano perpetrati dalle multinazionali petrolifere con l’avallo dei politici dei governi regionale e nazionale, questo signore si chiama FILIPPO MASSARO PRESIDENTE DEL CSAIL -Comitato Promotore Incazzati Lucani . Dopo tanti anni, poichè il tempo è galantuomo, L' إنغ. Massaro ora è il solo che ha tutte le ragioni delle sue continue battaglie ed impropriamente veniva giudicato persona contro lo sviluppo e il benessere della basilicata? Adesso tutti additano Massaro come precursore e premunitore dei tantiguastisociali ed economici prodotti dal petrolio !!!!!!!!!!!

ترك رد

لن عنوان بريدك الالكتروني ينشر. يتم وضع علامة الحقول المطلوبة *

*

يمكنك استخدام هذه HTML علامات وسمات: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>