Archivi per la categoria ‘Ambiente’
Paterno in difesa dell’acqua
PATERNO – Il Comitato civico “Sor’Aqua”, nato spontaneamente per rivendicare con forza e tenacia una gestione dell’acqua meno iniqua, maggiormente rispondente alle necessità dei cittadini ed improntata alla difesa della ripubblicizzazione del servizio, continua nella propria lotta che vede impegnati tante donne e tanti uomini paternesi impegnati in difesa dei diritti della piccola comunità valligiana.
Un Comitato vivo, propositivo, audace che, lontano da qualsivoglia logica populistica e demagogica, persegue, con operosità, la strada costruttiva del confronto e del dialogo. La filosofia del costruire e non del demolire, insomma, da mettere in pratica attraverso la priorità dei fatti sulle parole, delle proposte sui qualunquistici ostracismi. In questo senso “Sor’Aqua” si qualifica come un esempio eccelso di cittadinanza attiva, di partecipazione comunitaria che, sempre più spesso, si sostituisce al potere contrattuale delle istituzioni che operano sul territorio a livello locale.
Ultimo risultato strappato dal Comitato un incontro proficuo che ha visto vari esponenti del direttivo di “Sor Aqua” impegnati a porre le proprie istanze all’attenzione del Governatore della Basilicata, Vito De Filippo, del Presidente dell’Aato di Basilicata, Angelo Nardozza, e del Presidente di Acquedotto lucano, Egidio Nicola Mitidieri. Il Direttivo di “Sor’Aqua” si dice, innanzitutto, “molto grato al Presidente della Giunta regionale di Basilicata, Vito De Filippo, per aver mantenuto fede alla promessa fatta, palesando, in tal modo, grande sensibilità istituzionale e vicinanza morale”.
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La dieta mediterranea come patrimonio mondiale dell’Unesco
Il 13 marzo è stata firmata a Chefchaouen in Marocco la “Dichiarazione di Chefchaouen” a sostegno della candidatura della Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO da parte delle quattro comunità emblematiche individuate nei rispettivi Stati Parte: Cilento (Italia), Koron (Grecia), Sorìa (Spagna) e Chefchaouen (Marocco). Con la firma della Dichiarazione le quattro comunità si impegnano ad avviare forme di partenariato e collaborazione reciproca ed a realizzare un analogo evento entro la fine del 2010 a sostegno della Dieta Mediterranea.
Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano, parteciperà quale rappresentante del Cilento e farà parte della delegazione italiana composta dal Capo di Gabinetto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Giuseppe Ambrosio, dal dirigente SACO XII Direzione generale sviluppo agroalimentare, Stefania Ricciardi, dal Sindaco del Comune di Pollica e Presidente della Comunità del Parco, Angelo Vassallo e dal responsabile del settore promozione dell’Ente Parco, Nerio Baratta.
“Per noi – afferma il Presidente Amilcare Troiano – la Dieta Mediterranea, individuata principalmente dal prof. Ancel Keys che trascorse molti anni della sua vita a Pioppi per studiare le abitudini alimentari, lo stile di vita ed i benefici sulla salute che tale alimentazione apportava alle popolazioni cilentane, è un patrimonio condiviso che si tramanda di generazione in generazione.
In quest’ottica, insieme al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, stiamo sostenendo con convinzione e forza la candidatura della Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
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Esemplare di gru riportato in libertà
Trovato da alcuni cittadini a Maratea, l’uccello è stato riabilitato dal Cras provinciale di Pantano di Pignola
Nella mattinata dell’ 8 marzo 2010, un esemplare di gru (Grus grus) è stato riportato in libertà dopo essere stato riabilitato nel Cras della Provincia di Potenza (la cui struttura è visitabile nella Riserva Naturale Lago Pantano di Pignola). Il soggetto era stato trovato a Maratea da alcuni cittadini del posto i quali, con pazienza e perizia, lo hanno recuperato e consegnato al Centro Recupero Animali Selvatici.
Nei giorni precedenti l’intera area tirrenica era stata interessata da un forte flusso migratorio di gru che, come sempre accade, tra la fine di febbraio e la metà di marzo attraversano il nostro territorio per dirigersi nei quartieri di nidificazione situati per lo più in Russia e Nord-Europa. Poco prima del rilascio, l’individuo è stato dotato di un piccolo anello metallico recante un codice alfanumerico per il riconoscimento individuale.
Tale operazione si inserisce nella collaborazione tra il personale del Cras e il dott. Egidio Fulco, ornitologo ed inanellatore abilitato dall’Ispra. In questi giorni, sempre a Maratea, un altro esemplare di gru era stato rinvenuto in difficoltà, ma grazie ala prontezza di alcuni cittadini il soggetto è stato immediatamente rimesso in libertà.
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Il premio nobel Betty Williams a Scanzano Jonico
“Dal deposito nucleare alla Città della Pace, dal nucleare alle fonti rinnovabili” è il titolo del convegno organizzato dal Comitato Città della Pace di Scanzano Jonico che si svolgerà giovedì 11 marzo, alle ore 18, nella sala consiliare del Municipio.
Al dibattito incentrato su nucleare ed energie rinnovabili prenderanno parte il premio Nobel per la pace Betty Williams, il professor Massimo Scalia, esperto in energie alternative, il Sindaco di Scanzano Jonico, Salvatore Iacobellis oltre ai rappresentanti del Comitato Città della Pace a cui aderisce anche il Comune.
Il convegno si concluderà con la consegna degli attestati ai partecipanti al “Corso di Formazione in Comunicazione, Informazione e Media” organizzato a gennaio scorso a Scanzano nell’ambito del Progetto “Città della Pace per i bambini in Basilicata”.
I 20 partecipanti al corso riceveranno l’attestato di frequenza dal Nobel Betty Williams e dai giornalisti Emanuele Giordana e Igor Uboldi, responsabili dell’agenzia di news online NTNN che avrà sede a Scanzano Jonico.
MARTEMIX
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Il Parco del Cilento entra nella Rete Mondiale dei Geoparchi?
In occasione del 2° Workshop dei Geoparchi in Italia, svoltosi a Montagne (TN), nella cornice del Parco Naturale dell’Adamello Brenta, il 18 e 19 Febbraio 2010, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, presente con il Direttore, ing. Angelo De Vita, con i funzionari tecnici, geologi Aniello Aloia ed Andrea Toni e con il consulente scientifico, prof. Domenico Guida dell’Università degli Studi di Salerno, ha avuto modo di presentare ai partecipanti la propria candidatura per entrare a far parte della Rete Europea dei Geoparchi (EGN) e della Rete Mondiale dei Geoparchi dell’Unesco (GGN). L’esito della candidatura a geoparco, avviata nell’ottobre 2009 con la trasmissione del dossier alla commissione Europea competente per la valutazione finale, sarà reso noto in occasione della 9° Conferenza Mondiale dei Geoparchi che si terrà dal 1 al 5 Ottobre 2010 presso il Geoparco della Foresta Pietrificata di Lesvos in Grecia. Nelle prossime settimane si deciderà se si svolgerà la visita nel nostro territorio degli ispettori della Rete Europea e Mondiale dei Geoparchi che valuteranno l’istanza di candidatura.
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La Basilicata segua l’esempio del Kazakistan
“Il governo del Kazakistan non ha avuto alcuna difficoltà per decidere di sospendere la licenza dell’Eni ad eseguire lavori nel giacimento petrolifero del Paese per una presunta violazione delle norme ambientali. Cosa aspetta la Giunta Regionale a fare lo stesso per imporre all’Eni il mantenimento di tutti gli impegni contenuti nelle “carte” sottoscritte dalle parti interessate e riferiti ai problemi dell’impatto ambientale in Val d’AGRI?”. E’ l’interrogativo-provocazione del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane).
Il presidente Filippo Massaro spiega che “le rassicurazioni venute nei giorni scorsi dall’Arpab sul monitoraggio dell’aria, dei fiumi e del territorio nel comprensorio petrolifero della Val d’Agri non sono sufficienti, tanto più che l’Osservatorio Ambientale previsto dall’Accordo di Programma ed istituito a Marsiconuovo sinora non ha fatto assolutamente nulla. Per noi innanzitutto va decisa una diversa localizzazione dell’Osservatorio rispetto alla sede di Marsiconuovo che è troppo decentrata rispetto all’area dei pozzi e dell’attività di ricerca ed estrazione degli idrocarburi. E’ pertanto il territorio tra Villa d’Agri e Viggiano quello più idoneo ad ospitare strutture, mezzi e ricercatori dell’Osservatorio dal quale ci aspettiamo garanzie scientifiche. La verità è che per molto meno il governo del Kazakistan sta dimostrando di saper difendere gli interessi delle proprie comunità che non sono solo interessi di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini se, come riferiscono i giornali, dietro lo stop imposto ai giacimenti da sfruttare ci sono anche motivazioni economiche per rinegoziare con l’Eni le condizioni dello sfruttamento petrolifero. Non sarebbe certamente male che ciò avvenisse anche per il petrolio lucano”.
Filippo Massaro
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WWF Basilicata: assurda la creazione di una pista da Cross sulle pendici del Monte Santa Croce
E’ con grande sconcerto che il WWF lucano ha di recente appreso della volontà del Comune di San Fele di realizzare nell’ambito dei PIOT (Programmi Integrati di Offerta Turistica) della Regione Basilicata l”Autodromo Lucano” di fuoristrada, una mega pista di cross che dovrebbe sorgere in località “Piano Perazze” a circa 1100 metri di quota, una delle località della nostra regione tra le più straordinarie dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Il sito individuato si colloca infatti sulle pendici del Monte Santa Croce ricoperte da una imponente faggeta secolare confinante con il Passo delle Crocelle.
La realizzazione della pista, come facilmente e inconfutabilmente immaginabile, sconvolgerebbe radicalmente lo stato dei luoghi dell’intera area a causa degli effetti diretti e indiretti derivanti soprattutto dalle attività che vi si andrebbero a praticare. Basti solo pensare all’elevatissimo inquinamento acustico nel corso di prove e gare, alle emissioni di gas di scarico dei mezzi da gara ed alla concentrazione incontrollabile di automezzi di supporto in tutte le aree circostanti. Il progetto in questione, inoltre, andrebbe a danneggiare il settore dell’allevamento bovino ed ovino privandolo di una ampia area vocata al pascolo brado ed agli usi civici per la popolazione locale. Si rimane ancora più allibiti nel pensare che il progetto rientra nel PIOT del quale risulta capofila proprio il Comune di San Fele, denominato “BasilicataNaturaCultura” in quanto dovrebbe tendere ad una valorizzazione turistica sostenibile della cultura e della natura del territorio e non certo al sacrificio ed alla umiliazione di uno dei suoi siti più preziosi, così come peraltro riconosciuto dalla stessa Legge Regionale 28/94 che inserisce il Monte Santa Croce tra le aree naturali protette da istituire per il suo ricco patrimonio di biodiversità animale e vegetale. Non esiste, a nostro avviso, una seppur minima compatibilità tra il progetto che si vuole realizzare ed il patrimonio naturale e storico-architettonico che trova la sua espressione più bella e mistica nella vicina Badia di Santa Maria di Pierno.
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