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Ancora serate di Teatro in Val d’Agri
A “Le Valli del Teatro” doppio appuntamento con “Le memorie di una brigantessa” per la regia di Giulia Gambioli con Peppe Viggiano e Rocco Sabia. Domani (venerdì 12 marzo) alle ore 20.30 al Centro Polifunzionale di Sant’Arcangelo. Sabato sera si replica, alle ore 22.00, al Teatro Pino di Moliterno.
Ne “Le memorie di una brigantessa” Serafina Ciminelli, la “Druda” del Brigante Antonio Franco, è davanti alla porta del carcere di Potenza dove ha appena finito di scontare venti anni di detenzione per brigantaggio, rea solamente di essere stata l’amante del capobrigante di Francavilla sul Sinni. Il monologo, accompagnato da canti e brani musicali, è la rievocazione storica di una rivolta e dell’illusione del popolo meridionale di liberarsi, tramite il brigantaggio, dell’ occupazione piemontese e delle angherie secolari dei Galantuomini.
Serafina, figlia di uno di questi, racconta dei cinque anni di vita trascorsi nei boschi accanto ad Antonio Franco e alla sua banda, della nascita di loro figlio, del tradimento e della cattura, della fucilazione del suo uomo e dei vent’anni trascorsi lì dentro. Le vicende e i fatti narrati traggono spunto da documenti e fonti storiche (alcune delle quali spesso tralasciati dalla storiografia ufficiale) ai quali si uniscono storie e racconti tramandati dalla tradizione orale.
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Muro Lucano nei siti dell’Unesco Sud Italia
Muro Lucano è nella rete interregionale degli attrattori di eccellenza dei siti Unesco del Mezzogiorno. Nella prima assemblea operativa dell’associazione “Province Unesco Sud Italia” il primo cittadino, Gerardo Mariani, ha firmato il protocollo di intesa con il coordinamento delle Città dei sapori e dell’agricoltura Sud Italia per la “rete gastronomica delle eccellenze produttive”. È il caciocavallo podolico il prodotto capofila che fa conquistare a Muro Lucano un primato nella promozione enogastronomica italiana e non solo, per incidere sui flussi turistici puntando proprio sulle eccellenze in loco.
“Far parte dei siti patrimonio dell’Umanità dell’Unesco è un marchio di qualità che ci lusinga – ha detto Mariani – e tale riconoscimento va utilizzato e potenziato ai fini della promozione turistica. Occorre attingere, in una prospettiva lungimirante, alle misure finanziarie previste dall’Unione Europea. La mission dell’associazione è quella di presentare progetti di promozione e sviluppo che coinvolgano le 14 province associate, con una progettualità di ampio respiro che apra la strada ad opportunità finanziarie sempre più significative e dia nuovi input allo sviluppo locale, a partire dalla valorizzazione dei prodotti dell’area”.
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ARBEA e amministrazione: che caos!
Ci risiamo. Quando si parla di ARBEA, la vergogna è un concetto che deve essere messo da parte. Quando si parla delle responsabilità dell’amministrazione De Filippo nell’aver mantenuto, contro ogni logica, contro la relazione della Commissione di Vigilanza della quale, per pura “operazione di facciata”, ha “preso atto” con la D.G .R. n. 233/2010, la poltrona di Gabriele Di Mauro, invece pure.
Come quando la Regione Basilicata avalla il falso in atto pubblico commesso dal Di Mauro con proprio Decreto n. 236/2009 per farsi approvare il “Bilancio di previsione” 2010.
Come quando, dopo la scadenza del suo contratto da “direttore” di ARBEA, il 23 febbraio di quest’anno, con generoso entusiasmo decide di applicare la “prorogatio”, il tacito prolungamento di 45 giorni del mandato di una carica politica. Di un mandato, per l’appunto: quando invece il Di Mauro si ritrova “direttore” di ARBEA avendo firmato un contratto di diritto privato a tempo determinato.
Come quando ha sempre fatto il gioco delle tre scimmiette di fronte a casi come quello di Tommaso Antonio Romeo, il “responsabile dei sistemi informativi” di ARBEA che, a fronte di una delega totale al SIAN di AGEA, non solo ha intascato le generose indennità mensili di “responsabile”, ma ha anche sfruttato la propria posizione per mettere in pagamento, tramite il SIAN che gestiva, le domande di “ricostituzione del potenziale forestale” Mis. 226 del PSR, per un importo di un milione di euro all’anno, presentate dalla Comunità Montana “Collina Materana” di cui è Commissario dopo esserne stato presidente, per tutti gli anni della sua permanenza in ARBEA.
In merito alla delega totale alla società SIN Srl, in affidamento diretto ed in spregio della vigente normativa sugli appalti pubblici, trattasi di vicenda sulla quale la Corte dei Conti bene farebbe a pronunciarsi al più presto. Se vi fossero stati altri affidamenti diretti, dico per dire alla società Pricewaterhouse Coopers SpA per un importo complessivo di circa 90 mila euro, bene farebbe ad interessarsi.
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Un augurio speciale a tutte le donne lucane… e anche a quelle non lucane
Per la festa delle donne un augurio a tutte le donne e un monito a tutti gli uomini: “Sappiate amare sempre la donna, fonte della vostra felicità”. L’augurio lo facciamo con una poesia di Cesira Ambrosio, poetessa potentina (di origini napoletane).
“DONNA”
“Onde di lavande vagabonde
racconta di te il profumo del vento,
e sull’Altare delle fatiche tue: “Donna”
scorre il momento in cui la vita tua cambiò.
Fu la luce di quel lontano Sole
che abbagliò la tua fede
nelle conquiste future.
Ignara del cammino le avversità,
su nuove strade, il sogno, poi, del lavoro, è realtà.
Gioiosa, forse silenziosa,
dietro l’angolo delle non perdute speranze,
su ali di farfalle
viaggia per una rosa.
Tu Maestra di vita,
tessi ancora allegre melodie,
da fissare su fiocchi di poesia,
mentre regali coraggiose emozioni,
non sospiri di perdute malinconie!!”.
Cesira Ambrosio
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Il ruolo del “prete” oggi… se ne è parlato lo scorso sabato
LAGOPESOLE. Qual è il ruolo e il significato del “prete” oggi? Si è tenuto lo scorso sabato 6 marzo, nella sala conferenze del Castello federiciano, la presentazione del libro “Prete: dal mistero alla teologia. Una ricerca”, del cappellano militare don Claudio Mancusi. L’intento dell’autore non è quello di presentare “un testo esaustivo o di avere ragione scientifica -come precisa lo stesso- ma suscitare una riflessione sull’argomento” anche alla luce di una società sempre più critica o distante dal Dio di Gesù Cristo. Al prete poi si richiede una maggiore consapevolezza della propria identità attraverso il recupero della “forza del vangelo” e la virtù di “Cristo morto e risorto” perché egli “riscopra la sua originale e autentica vocazione -scrive don Claudio nell’introduzione- suggellata dal sacramento dell’ordine, e quindi prenda coscienza della sua dimensione missionaria, alimentata dall’amore del Buon Pastore che dà la vita per i fratelli”.
Una riflessione che si fonda su una ricerca che parte dalle origini sino ad approdare al Sinodo dei Vescovi del 1971. Il volume fresco di stampa (gennaio 2010) di 336 pagine si divide in quattro capitoli (Le origini; la dimensione teologica; sacramento e mistero e un excursus che va dai padri alla Commissione teologica internazionale) e termina con una corposa e interessante bibliografia.
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L’ospedale di Tinchi stasera su Striscia la Notizia
Finalmente stasera dopo il tg 5, alle ore 20,30 su Striscia la Notizia – Canale 5 di Mediaset andrà in onda il servizio di Fabio e Mingo all’Ospedale di Tinchi.
Mi raccomando, non perdetevelo!!!
Chi intanto volesse "gustarsi" i retroscena girati amatorialmente il giorno che sono state effettuate le riprese:


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