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4 vittorie consecutive per il Real Marsico
Marsiconuovo(PZ)- E’ sono 4, quattro come le vittorie consecutive con le quali le marsicane hanno risalito giornata dopo giornata l’alta classifica posizionandosi al secondo posto. L’ostacolo Grottaglie si è rivelato più ostico di quanto potesse dire la sua classifica infatti la rete della vittoria è arrivata a 5 minuti dal termine grazie ad un colpo di testa di Stoppelli su corner di Giannasio.
Partita giocata sottotono dalle ragazze di Mister Lavanga complice anche il freddo ed il campo pesante, soprattutto nel primo tempo, infatti il portiere ospite si limita all’ordinaria amministrazione visto che i tentativi di Napolillo al 30’ su punizione, De Luca da fuori area e al 35’ Catalano sempre su punizione vanno sempre fuori bersaglio. Mentre il Grottaglie prova ad impensierire la retroguardia marsicana senza creare alcun problema a Benedetto e compagne. Diverso è lo spirito delle marsicane con cui entrano in campo nella ripresa. Adesso il Grottaglie si chiude in difesa e resiste ai continui attacchi delle marsicane; Napolillo da fuori area prova a sorprendere l’attenta Cavallo S. al 3’ e al 10’, punizione di De Luca al 18’ deviata in angolo. Capitan Catalano sugli scudi prende in mano il gioco e inventa per le due volenterose punte Giannasio e Napolillo ma i lanci filtranti sono spesso preda dell’arcigna difesa ospite e nell’unico varco difensivo Giannasio sola in area si affretta al tiro sprecando la ghiotta occasione di sbloccare la partita. In azione di rimessa alla mezz’ora l’unico tiro in porta del Grottaglie per mano di Farina ma Fiore para agevolmente.
La partita si avvia stancamente verso la fine con il Real Marsico che colleziona numerosi calci d’angolo ma senza mai rendersi pericoloso fino all’87’ quando su calcio d’angolo battuto da Giannasio Stoppelli di testa trova la deviazione giusta a fil di palo. Nell’azione seguente Cavallo S. esce alla disperata su Napolillo, dallo scontro inevitabile ne escono mal conce entrambe, usciranno tutte e due, la prima per il colpo subito al capo e la seconda perché ancora a terra viene colpita inspiegabilmente da Punzi che verrà poi espulsa. Un episodio spiacevole che macchia una partita nel complesso tranquilla.
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Un Marsicano si mette in mostra agli Internazionali d’Italia
Alla decima competizione culinaria svoltasi a marina di carrara dal 7 all’11 marzo2010 Gianni Melato per la terza volta consecutiva conquista medaglia d’argento e medaglia di bronzo, rispettivamente ottenute grazie ad una composizione di formaggi (“formaggi in fiore”) e ad un centrotavola fatto di verdure e pasta pane (“aspettando la primavera”).
Gli Internazionali d’Italia 2010 sono riservati a cuochi e pasticcieri professionisti e prevedono: un concorso di cucina calda, un altro di cucina e pasticceria fredda e, infine, un concorso di cucina e pasticceria artistica. Sono aperti a squadre e a concorrenti individuali.
La manifestazione (ora alla decima edizione ed unica nel suo genere in Italia), è una vetrina di prestigio in grado di mettere in campo contemporaneamente tutte le professionalità esprimibili sul campo.
E il nostro Gianni Melato è un professionista della cucina. Già nel 2009 aveva ottenuto due medaglie d’argento e una di bronzo a marina di carrara, mentre nel 2008 la medaglia d’oro. Ha frequentato l’istituto professionale alberghiero di stato di Potenza e già all’età di 16 anni ha iniziato a lavorare e girare per l’Italia e l’Europa con risultati eccellenti nei più importanti ristoranti.
Intervistato a caldo Gianni mette in mostra tutta la sua onestà e umiltà. “Questa medaglie le voglio dedicare alla mia famiglia e alla "nuova arrivata", la nipotina Maria Benedetta”.
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La dieta mediterranea come patrimonio mondiale dell’Unesco
Il 13 marzo è stata firmata a Chefchaouen in Marocco la “Dichiarazione di Chefchaouen” a sostegno della candidatura della Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO da parte delle quattro comunità emblematiche individuate nei rispettivi Stati Parte: Cilento (Italia), Koron (Grecia), Sorìa (Spagna) e Chefchaouen (Marocco). Con la firma della Dichiarazione le quattro comunità si impegnano ad avviare forme di partenariato e collaborazione reciproca ed a realizzare un analogo evento entro la fine del 2010 a sostegno della Dieta Mediterranea.
Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano, parteciperà quale rappresentante del Cilento e farà parte della delegazione italiana composta dal Capo di Gabinetto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Giuseppe Ambrosio, dal dirigente SACO XII Direzione generale sviluppo agroalimentare, Stefania Ricciardi, dal Sindaco del Comune di Pollica e Presidente della Comunità del Parco, Angelo Vassallo e dal responsabile del settore promozione dell’Ente Parco, Nerio Baratta.
“Per noi – afferma il Presidente Amilcare Troiano – la Dieta Mediterranea, individuata principalmente dal prof. Ancel Keys che trascorse molti anni della sua vita a Pioppi per studiare le abitudini alimentari, lo stile di vita ed i benefici sulla salute che tale alimentazione apportava alle popolazioni cilentane, è un patrimonio condiviso che si tramanda di generazione in generazione.
In quest’ottica, insieme al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, stiamo sostenendo con convinzione e forza la candidatura della Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
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Mariani incontra il Sottosegretario Guido Viceconte
Il primo cittadino di Muro Lucano, Gerardo Mariani ha incontrato nei giorni scorsi il Sottosegretario all’istruzione Guido Viceconte.
Nel corso del summit Mariani ha focalizzato l’attenzione sulle responsabilità della Regione Basilicata sino a proporre proposte fattive nell’interesse dei lucani.
“E’ una constatazione di fatto che si utilizzino i fondi pubblici – ha detto il sindaco Mariani- senza produrre però effetti positivi per i cittadini. In Basilicata ci sono oltre 3mila precari nelle scuole che sarebbero retribuiti con una parte dei fondi nazionali e una quota regionale. Se questo è vero si tratta comunque di fondi pubblici. Ed allora perché si alimenta l’incertezza, l’agonia e le sudditanze di questi cittadini. Perché non stabilizzarli? Con queste premesse chiedo all’unico rappresentante del Governo della nostra regione di proporre ed ottenere la stabilizzazione dei precari”.
Per Mariani è giunta “l’ora di mettere fine alla lunga telenovela delle strade lucane che portano all’unico luogo turistico di eccellenza: Maratea”. “Se i soldi per fronteggiare la caduta massi sull’arteria in questione fossero stati spesi per la realizzazione di una galleria – ha aggiunto Mariani – si sarebbe speso una cifra sicuramente inferiore dando al turismo in loco senza bloccare l’economia. Ogni giustificazione del mancato intervento e della mancata celerità nel fronteggiare la questione della viabilità non può trovare giustificazioni da parte della Regione, della Provincia e dell’Anas. Mi chiedo in ogni provincia ci deve essere un Bertolaso?”.
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ARBEA: CSAIL, nuovo capitolo tragicomico
“La telenovela Arbea con le “dimissioni” annunciate dall’assessore all’Agricoltura Vincenzo Viti del direttore Gabriele Di Mauro e smentite, nel giro di poche ore, dallo stesso segna un nuovo capitolo “tragicomico” di cui il potere politico ed istituzionale di questa Regione deve pure dare conto”. E’ quanto sostiene il presidente del Csail Filippo Massaro sottolineando che “se l’Assessore all’Agricoltura e la Giunta Regionale non sono in grado nemmeno di far rispettare una norma di legge che prevede la conclusione del mandato del tanto discusso direttore dell’Arbea, anche allora non ci si può fidare più di nulla.
Tanto più che furbescamente Di Mauro interpreta il mancato decisionismo della Giunta come tacita proroga del suo mandato e non vuole mollare la sua poltrona. Siamo al braccio di ferro arrogante intollerabile e che dovrebbe far arrossire l’assessore Viti al quale non resta, se vuole salvare la faccia, che far approvare in Giunta la nomina di un commissario liberando al più presto l’Arbea della presenza ingombrante dell’ex direttore perché indagato anche “per associazione a delinquere finalizzata alla frode comunitaria” e perché scaduto nel mandato. Non vorremmo vanificare la battaglia, la caparbietà, la lotta, la grande volontà dei comitati popolari degli agricoltori – CSAIL- che in tanti mesi hanno svolto iniziative di protesta di ogni genere, adesso con una nuova beffa ed irrisione”. “Per noi l’operazione verità a più riprese invocate non si ferma con la fine dell’era Di Mauro per anni di gravi penalizzazioni e discriminazioni per il mondo agricolo lucano, specie delle aree più interne.. Il Csaile gli agricoltori – ha aggiunto Massaro – chiedono che siano accertate responsabilità ad ogni livello sulla regolarità dei conti,sulle spese gestione, sull’affidamento di servizi informatici a strutture esterne, sulle consulenze per le quali la Corte dei Conti ha già condannato contro il patrimonio e la restituzione di 45 mila euro il direttore dell’Arbea.
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Quel ricercatore pazzo che vuol tornar in Italia
Ieri sera stavo mangiando una pizza in compagnia di qualche collega e si rideva e scherzava alle battute di Zelig. Ecco la pubblicità ed un nuovo spot. Sembra una pubblicità progresso, lunga ma fatta bene. Un ricercatore in crisi mistica decide di lasciare gli Stati Uniti trascinando con se la ragazza americana e di trasferire know-how e ricerche in Italia, solo per far del bene al proprio paese e a renderlo migliore.
Le risate da goliardiche si trasformano in risate di ira e sdegno. Questo capolavoro dell’ipocrisia targato Silvio Soldini con la complicità di Margherita Buy raggiunge il suo culmine quando un altro ricercatore (ancora non demotivato) chiede al “mistico” se tutto ciò che ha trovato in Italia è come negli states. Indovinate la risposta del “mistico”? “E’ MEGLIO!”
Come farebbe un ricercatore a campare con 800 – 1000 euro al mese (fidanzata americana a carico)? Negli USA un ricercatore viene stimato e stimolato (sia dal punto di vista monetario che di reputazione) da un ambiente privo di baronaggi universitari (ahimè in Italia gli unici baluardi dove ancora si effettua vera ricerca sono proprio le università) e in cui egli sa davvero di contare qualcosa. Perché dovrebbe tornare in un paese vecchio, malato, corrotto ed in cui tutti i soldi e i finanziamenti vengono utilizzati per finanziare in minima parte la ricerca? Può sempre mantenersi chiedendo un mutuo alla banca…
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Ancora serate di Teatro in Val d’Agri
A “Le Valli del Teatro” doppio appuntamento con “Le memorie di una brigantessa” per la regia di Giulia Gambioli con Peppe Viggiano e Rocco Sabia. Domani (venerdì 12 marzo) alle ore 20.30 al Centro Polifunzionale di Sant’Arcangelo. Sabato sera si replica, alle ore 22.00, al Teatro Pino di Moliterno.
Ne “Le memorie di una brigantessa” Serafina Ciminelli, la “Druda” del Brigante Antonio Franco, è davanti alla porta del carcere di Potenza dove ha appena finito di scontare venti anni di detenzione per brigantaggio, rea solamente di essere stata l’amante del capobrigante di Francavilla sul Sinni. Il monologo, accompagnato da canti e brani musicali, è la rievocazione storica di una rivolta e dell’illusione del popolo meridionale di liberarsi, tramite il brigantaggio, dell’ occupazione piemontese e delle angherie secolari dei Galantuomini.
Serafina, figlia di uno di questi, racconta dei cinque anni di vita trascorsi nei boschi accanto ad Antonio Franco e alla sua banda, della nascita di loro figlio, del tradimento e della cattura, della fucilazione del suo uomo e dei vent’anni trascorsi lì dentro. Le vicende e i fatti narrati traggono spunto da documenti e fonti storiche (alcune delle quali spesso tralasciati dalla storiografia ufficiale) ai quali si uniscono storie e racconti tramandati dalla tradizione orale.
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