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Viabilità. Assemblea popolare sulla Nerico-Muro Lucano

Via libera allo svincolo in località Santa Domenica lungo la strada a scorrimento veloce “Nerico-Baragiano”. Con un consenso unanime Muro Lucano ha scelto, sabato sera in un’assemblea pubblica, tra le tre ipotesi progettuali per la realizzazione dello svincolo murese. Si è optato per la soluzione in località Santa Domenica, a valle del centro murese, al fine di dare nuovi input al sistema produttivo ed economico in loco.

Più di due ore di confronto tra il sindaco Gerardo Mariani, l’architetto del Comune, Francesco Cristiano, il geometra Luigi Altieri e i cittadini muresi.

“Il popolo è sovrano – ha detto il sindaco Gerardo Mariani- e la consultazione popolare dell’altra sera ha una validità superiore a quella di una delibera consiliare. I muresi hanno deciso per lo svincolo in località Santa Domenica. Ora però è il momento di far sentire la nostra voce per mettere definitivamente fine alle lungaggini di una strada che da troppo tempo continua a non prendere pace. Lo svincolo non deve essere un motivo ostativo per il completamento dell’asse stradale. Anzi, lo svincolo deve essere il più centrale possibile. Muro Lucano non può non prendere atto delle dimissioni del Provveditore Interregionale per le Opere Pubbliche  di Puglia e Basilicata. Ed allora con compattezza il popolo murese ha scelto tra tre ipotesi. Una decisione presa dai cittadini ed è per questo che l’amministrazione comunale, con un nuovo spirito – ha concluso Mariani- ha dato vita ad una consultazione popolare per dare voce a tutto il popolo murese”.

Saurina: CSAIL, anche giunta regionale latitante

“Anche la Giunta Regionale è latitante rispetto all’impegno assunto nei confronti delle comunità del Sauro attraverso la realizzazione, puntualmente promessa alla vigilia di tutte le campagne elettorali degli ultimi 30 anni, della Saurina. Infatti De Filippo ha omesso qualsiasi riferimento al fondo finanziario che la Regione avrebbe dovuto accantonare per la Saurina prelevando i soldi dalle royalties del petrolio”. E’ quanto sostiene Filippo Massaro, presidente del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane), che ha “ereditato” la battaglia avviata oltre 30 anni fa dal Comitato Pro-Saurina (presieduto allora sempre dall’ing. Filippo Massaro).

“E’ comodo oggi – continua – prendersela solo con il Governo e scaricare quindi sull’Esecutivo Nazionale ogni responsabilità. E’ da settimane che sfidiamo De Filippo a dimostrare che i 200 milioni di euro di fondi regionali (royalties del petrolio) per la Saurina ci sono ancora e che non sono stati dirottati per altri interventi e progetti pubblici (si parla con insistenza della Tito-Brienza) come ha fatto il Governo per i fondi di propria competenza. Pare proprio che le comunità del Sauro siano state doppiamente “beffate” e non possiamo certamente accontentarci – continua Massaro – del progetto di pochi Km. di adeguamento della S.S.92 (dal Camastra aLaurenzana) che la Regione chiede all”Anas come “contentino” per tenere buone le nostre comunità, quasi si trattasse di una strada spezzatino o di quella che è stata ribattezzata la mini-Saurina. E’ ora che ci mostrino i dati ufficiali di quanto è stato speso anche per smentire le ricorrenti voci di utilizzo dei fondi destinati alla Saurina per altri lavori nel settore della viabilità e con i dati di quanto è stato impegnati sinora si mostri l’intero tracciato che si intende costruire.

L’ipotesi progettuale di ridurre la Saurina da strada strategica di collegamento Nord-Sud a poco più di una strada provinciale al servizio dei soli comuni del Sauro sino a limitarne la lunghezza a non più di 14 km , quasi fosse una “strada spezzatino”, specie dopo le ingenti risorse finanziarie sprecate in più ditrent’anni, ci vedrà forti oppositori.

Saurina: dal CSAIL lettera a Babbo Natale

“Caro Babbo Natale, ci rivolgiamo a te per esprimere un solo desiderio: una strada, la Saurina, che ci tolga dall’isolamento per farci sognare lo sviluppo e il lavoro della nostra gente e soprattutto il futuro dei nostri ragazzi…”

E’ la letterina che il Csail ha inviato a Babbo Natale.

“L’idea – spiega Filippo Massaro, presidente del CSAIL -Comitato di Sviluppo Aree Interne Lucane (costituito da oltre 30 anni con regolare atto Registrato all’Agenzia delle Entrate di Potenza n.672, per ricordarlo ai sindaci del Sauro che hanno perso la memoria, e con l’adesione, (Delibere di consigli comunali), a cavallo tra gli anni settanta e ottanta proprio di 29 Amministrazioni Comunali dell’epoca) – ci è venuta vedendo alcune letterine che bambini delle elementari di Corleto hanno realmente scritto a Babbo Natale per chiedere nel Natale 2009 non il solito videogioco o il giocattolo preferito, ma la strada Saurina di cui i padri amareggiati parlano spesso a tavola. Un bambino ha allegato nella letterina il disegno della strada così come la vorrebbe e ha ritagliato da un libro persino la cartina della Basilicata, “nel caso – ha scritto il bambino – caro Babbo Natale, tu non conosci dov’è Corleto”. Una bambina invece si è spinta oltre ed ha disegnato una strada a quattro corsie. A noi, in realtà, ne bastano due ma buone e funzionali .

In Basilicata si lavora per l’auto del futuro

La Società Energetica Lucana partecipa, insieme ad altri partner di primaria rilevanza nel settore della ricerca industriale, al progetto di ricerca METISOL, che vede in questi giorni il riconoscimento del finanziamento da parte Ministero dell’Ambiente.
Il progetto riguarda la realizzazione di un prototipo tecnologico – innovativo per la produzione di miscele metano-idrogeno (idrometano), alimentato da energia solare, da utilizzare come combustibile per automezzi; di contenitori per lo stoccaggio “on board” della miscela prodotta in materiali porosi in grado di ridurre le pressioni di esercizio; il testing del combustibile prodotto su automezzi di serie preposti all’alimentazione a metano; la produzione di metano per mezzo di un processo biotecnologico con utilizzo di biomasse. La produzione della miscela avviene mediante il processo dello steam reforming di idrocarburi, in cui calore viene fornito da un impianto solare a concentrazione a bassa temperatura. La miscela ottenuta, dovrà essere impiegata in autoveicoli progettati per l’utilizzo di miscele metano/idrogeno. La messa a punto di tale sistema permetterà una interessante ricaduta nel settore dei trasporti, che utilizzerà i vantaggi dell’utilizzo del combustibile sia per la riduzione delle emissioni che per l’incremento delle prestazioni.

Saurina: CSAIL contrario a progetto di strada “spezzatino”

massaro L’ipotesi progettuale di ridurre la Saurina da strada strategica di collegamento Nord-Sud a poco più di una strada provinciale al servizio dei soli comuni del Sauro sino a limitarne la lunghezza a non più di 14 km , quasi fosse una “strada spezzatino”, specie dopo le ingenti risorse finanziarie sprecate in più di trent’anni, ci vedrà forti oppositori. A sostenerlo Filippo Massaro, presidente del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane), che ha “ereditato” la battaglia avviata oltre 30 anni fa dal Comitato Pro-Saurina (presieduto allora sempre dall’ing. Filippo Massaro).

Non ci convince in particolare il Protocollo di intesa sottoscritto di recente tra Regione e Province di Potenza e di Matera che prevede solo fondi finalizzati alla manutenzione e il miglioramento della strada Calvello-Saurina (con una spesa di 1.032.913,80 ) in attesa di nuovi sviluppi nelle relazioni con l’Anasche sono ferme alle dichiarazioni del precedente assessore regionale alle Infrastrutture Loguercio quando nell’aprile scorso ha parlato di “semplice questione di procedure burocratico-amministrative”– sottolinea Massaro- riferendo, senza alcun pudore, che bisognerebbe aspettare al 2011 per avere il primo appalto che poi dovrebbe trasformarsi nel giro di un anno in cantiere vero e proprio. Nessuna novità inoltre si registra sugli aspetti progettuali riferiti alle gallerie da realizzare da parte dell’Anas che potrebbe utilizzare solo parti dei lavori già esistenti e dovrebbe procedere alla realizzazione di una seconda galleria niente di meno che di cinque km, tra l’altro con circolazione unidirezionale”. Intanto emerge con chiarezza quanto il Csail ha già sostenuto da anni: vale a dire che sono stati commessi troppi errori tecnici e di progettazione nell’individuazione del tracciato in un’area a forte dissesto idrogeologico e che si è perso troppo tempo illudendo la gente sulla disponibilità finanziaria, a cominciare dal precedente Governo Prodi con l’allora Ministro alle Infrastrutture Di Pietro che a Potenza annunciò progetto e fondi pronti, sino alla Giunta De Filippo che avrebbe riservato un fondo specifico misteriosamente volatilizzato chissà dove… Le comunità del Sauro, soprattutto perché sono già stati spesi decine di milioni di euro e perché si utilizzano soldi pubblici (prenotati dal Programma Tempa Rossa) ha diritto di conoscere la verità sulla nuova brutta e vergognosa vicenda della "telenovela Saurina" e sulle reali responsabilità istituzionali e politiche in merito alla “sparizione” dei 180 milioni di euro di provenienza ministeriale.

Frecciarossa: quando il treno è un po’ aereo

(Adnkronos)  Si parte! Dal 13 dicembre Salerno (e con essa la Val d’Agri e la Basilicata) sarà collegata con il nord Italia e all’Europa grazie a treni super veloci in grado di sfrecciare a 300 km/h.

Moretti, l’AD di Trenitalia afferma “Una seconda unità d’Italia”. Ed è una vera rivoluzione, con oltre 1000 km di linee veloci che attraverseranno tutta la nostra penisola. Ieri l’inaugurazione con due treni provenienti, rispettivamente, da Torino e da Salerno.

Da Torino il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha impiegato circa 53 minuti per raggiungere Milano centrale (partenza alle 16.23 ed arrivo alle 17.16).

“L’inaugurazione è importante ma sulle infrastrutture c’è ancora molto da fare perché il governo eredita un ritardo passato dovuto ai veti della sinistra ecologista”. Queste le parole del premier che poi continua che “con l’Alta velocità si riuscirà ad andare da Milano a Roma, esattamente da Roma Tiburtina a Milano Rogoredo in 2 ore e 45 minuti. E’ una cosa fantastica”.

Il Premier si permette di scherzare "Lasciatemi fare un sorriso… dico, meno male che l’Alta velocità è arrivata adesso perché se arrivava quando io ero giovane… io le mie fidanzate le ho conosciute quasi tutte in treno e per fare certe cose bisogna avere del tempo”.

Alla manifestazione hanno partecipato anche un centinaio di manifestanti No-Tav e pendolari che hanno voluto esprimere il loro disagio con una mostra fotografica itinerante rappresentante “i tanti disagi quotidiani”.

“L’inaugurazione dell’Alta Velocità Torino-Salerno rappresenta un evento significativo e straordinario per l’intero Paese. Accorciare le distanze, unire in poche ore il Nord e il Sud dell’Italia, nel totale rispetto dell’ambiente, non può che renderci orgogliosi”, ha affermato il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna.

Tito – Brienza: nuovi disagi

“Come se non bastassero i normali e quotidiani disagi derivanti prima da lavori di asfalto, e comunque dall’attraversamento del centro abitato di Brienza, da qualche giorno, si sono aggiunti i lavori di potatura di alberi eseguiti nelle ore di massimo traffico a creare ulteriori rallentamenti e code di auto e mezzi pesanti per quanti sono costretti a percorrere la Brienza-Tito”. A sostenerlo è il Coordinamento Idv della Val d’Agri sottolineando che “ i nuovi disagi, con ritardi di decine di minuti, si possono facilmente evitare scegliendo per i lavori da eseguire orari sicuramente diversi da quelli di punta utilizzati dalla grande maggioranza di lavoratori pendolari e cittadini.

Il livello di sopportazione delle comunità della Val d’Agri, dell’area sud della provincia di Potenza, come dei residenti di Brienza per il continuo traffico nella cittadina e degli abitanti dell’intero Melandro, ha superato ogni limite. Per questo Idv – prosegue Idv – non si stanca di rinnovare la sollecitazione alla Regione per anticipare risorse finanziarie disponibili per altre opere viarie in Basilicata a favore del completamento dei lavori della Tito-Brienza. Crediamo infatti che sia l’unica soluzione concreta in grado di far superare gli irresponsabili ed ingiustificati ritardi dell’Anas per assolvere adempimenti tecnici e burocratici nonostante l’importante e strategica opera viaria sia inserita nell’Accordo di Programma del 1999 e nel Piano Anas per le opere strategiche ed abbia “sulla carta” una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro, a cui aggiungere altri fondi necessari al completamento.