Archivi per la categoria ‘Lavoro’

PostHeaderIcon La Basilicata deve spingere sull’automobile

image "Per dare una risposta al lucani si prosegua nel realizzare quel progetto tanto ambito come il Campus di ricerca nell’automotive auspicando che tutti i politici si adoperino da subito mettendosi seriamente a lavoro". Lo afferma, in un comunicato stampa Giuseppe Giordano, dell’Ugl Metalmeccanici. "Il territorio industriale intero,i cittadini,i lavoratori tutti hanno necessità di essere soddisfatti con risposte urgenti e concrete per un rilancio dell’economia".

Comunicato Basilicatanet.it

PostHeaderIcon A Melfi la FIAT non risparmia gli operai

Tre operai del reparto montaggio dello stabilimento Fiat di Melfi (Potenza) sono stati licenziati dall’azienda, con l’accusa di aver ostacolato il percorso di un carrello robotizzato durante un corteo interno. Due dei tre operai sono delegati della Fiom. I tre erano stati sospesi giovedì, perché il blocco del carrello robotizzato, secondo l’azienda, impediva ad altri operai, che non partecipavano allo sciopero, di lavorare.

Fiat Melfi, licenziati tre operai

I tre operai licenziati sono quindi saliti sulla "Porta Venosina", un antico monumento situato nel centro storico di Melfi, per "protestare – come ha dichiarato il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi – contro la vergognosa rappresaglia dell’azienda". Emanuele De Nicola, segretario regionale della Basilicata della Fiom, ha annunciato che la manifestazione in programma venerdì 16 luglio, con sciopero di otto ore anche nelle fabbriche dell’indotto, si svolgerà non più a Potenza ma proprio a Melfi. Un corteo raggiungerà la Porta Venosina partendo da una delle piazze principali della cittadina.

Fonte: TGCOM

PostHeaderIcon Basilicata esempio virtuoso per l’utilizzo Fondi Europei

image I dati sull’attuazione del Por 2000-2006 dimostrano come la Basilicata sia «da sempre la regione con i migliori livelli e la migliore capacità di spesa», così da poter «rappresentare un ottimo esempio di buoni risultati conseguiti con l’utilizzo delle risorse comunitarie». Lo ha detto oggi, a Scanzano Jonico (Matera), il rappresentante della Commissione europea, Alberto Piazzi, nel corso della riunione del comitato di sorveglianza sui livelli di spesa dei fondi europei.

I dati sono stati illustrati dall’Autorità di gestione del Por 2000-2006, Patrizia Minardi: lo stato di attuazione dei Por 2000-2006 in Basilicata, aggiornato allo scorso 8 luglio, registra un avanzamento della spesa al 124 per cento per il Fesr, pari a 1.022 milioni di euro su una dotazione finanziaria, del 101 per cento per il Feoga (392 milioni su 386) e del 100,72 per cento per il Fse (445 milioni su una dotazione di 442).

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PostHeaderIcon I comuni lucani del petrolio: sono tirchi!

soldi Prendono le royalty del petrolio, ma spendono poco: a fine 2009, appena il 30 per cento delle risorse. Per i trenta Comuni della Val d’Agri, Melandro, Sauro e Camastra, finanziati nell’ambito del Programma Operativo, approvato nel 2003, non sono bastate le bacchettate della Banca d’Italia dello scorso anno e neppure la perdita delle premialità, distribuite in misura maggiore ai pochissimi comuni più virtuosi, per stimolare la spesa. Rispetto alla dotazione finanziaria complessiva che ammonta a 350 milioni di euro sono stati programmati interventi per oltre 344 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2009, risultano impegnati circa 244 milioni di euro, più del 70% degli stanziamenti complessivi. Ma la spesa è di 105 milioni di euro, pari solo al 30% delle risorse programmate. Rispetto all’anno precedente al 31 dicembre 2009, si registra un incremento del 56,72% rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Sono i numeri del report di sintesi sullo stato di attuazione del programma aggiornato al 31 dicembre 2009. Una fotografia dello «speso» che di fatto è aggiornata, in virtù dei meccanismi di liquidazione, al 15 marzo 2010.

Vediamo come è andata nei trenta comuni impegnati nel programma. Basta scorrere le tabelle per rendersi conto che i soldi ci sono, ma continuano a rimanere in cassa: su oltre 71 milioni di euro finanziati per operazioni infrastrutturali attuate dai Comuni, ne sono stati spesi circa 31,6 milioni, 9 milioni in più rispetto all’anno precedente, quando lo speso ammontava a 22,5 milioni. Un 40% in più rispetto all’an – no prima utilizzate soprattutto per opere di riqualificazione, palestre, centri sportivi, piscine, centri sociali. Non eccellono per capacità di spesa i Comuni del petrolio, che, comunque, ai 71 milioni vedono aggiungersi altri 30 milioni e 450 mila euro di premialità. Una sorta di fondo di accantonamento previsto dal programma che viene ridistribuito ai Comuni secondo un meccanismo alquanto complesso che ha premiato i comuni più virtuosi, non necessariamente quelli che hanno speso di più, ma quelli che hanno speso meglio, magari lavorando in rete. Dal report sivede che solo 11 Comuni hanno superato il tetto del 50% di speso (4 in più rispetto al 2008). Non hanno speso nulla per quest’anno: Grumento Nova, Spinoso, Guardia Perticara e Corleto Perticara (comune che ha però superato complessivamente il 52,8% di speso e si è guadagnato una premialità di ben 1,4 milioni).

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PostHeaderIcon La Basilicata crea nuovi giovani talenti

Terminato con successo il corso per la creazione di un “responsabile della fruizione e dello sviluppo del patrimonio culturale” tenuto dalla FIGEST di Marsico Nuovo nel periodo 2009 – 2010.

All’esame i ragazzi, preparatissimi, sono stati tutti promossi a pieni voti. Gli esaminati, oltre a rispondere alle domande riguardanti le materie oggetto di studio nella fase di formazione (patrimonio culturale, marketing, inglese, informatica, business plan, ICT, comunicazione, diritto, economia…), hanno presentato Basilicatawiki.

Il portale, creato dai ragazzi nella fase di project work, punta allo sviluppo e alla promozione della Basilicata.image

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PostHeaderIcon Basilicata: sempre più imprese ed occupazione

image "Le circa 60 manifestazioni d’interesse arrivate per i bandi Val D’Agri e Valbasento – Matera rappresentano una straordinaria opportunità per lo sviluppo economico ed occupazionale della regione". Lo ha detto, stamani, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, illustrando i risultati degli avvisi Val D’Agri e Valbasento – Matera. "Sono – ha aggiunto De Filippo – un segnale positivo per aprire una nuova pagina dello sviluppo di queste importanti e strategiche aree della regione".

Il presidente della Regione, inoltre, ha affermato che "oggi, forti anche delle esperienze del passato, possiamo guardare al futuro con maggiore fiducia grazie alle correzioni che abbiamo apportato a queste misure di sostegno rispetto a quelle tradizionali. Il metodo di selezione e valutazione delle manifestazioni di interesse ed i modelli procedurali che abbiamo messo in campo puntano a favorire investimenti certi e tempi definiti con quel che significa in termini di ricadute economiche stabili e di opportunità occupazionali. Per quel che riguarda la Val D’Agri, le risorse derivanti dalle royalties del petrolio potranno avere risultati positivi concreti per tutta l’area grazie anche all’interesse manifestato da aziende che puntano su livelli di alta innovazione tecnologica. Sulla Valbasento il Governo regionale intende ancora investire anche per recuperare il Know-how di esperienze che sono maturate in quel distretto industriale. Per il tessuto produttivo di Matera, questo bando potrà aiutare le imprese del distretto del mobile imbottito. E’ stata, a tal proposito, avviata una interlocuzione con il Ministero per lo Sviluppo Economico per la definizione di un accordo di programma sul mobile imbottito unitamente alla Regione Puglia. In tale Accordo di Programma potranno essere candidate le iniziative già selezionate e non finanziate con le risorse attualmente disponibili. Il Governo regionale, consapevole delle difficoltà vissute dal sistema produttivo a causa, soprattutto, della crisi finanziaria internazionale che ha colpito anche la Basilicata, ha messo in piedi una serie di strumenti che renderanno la regione più competitiva e più pronta a rispondere alle esigenze del mercato globale".

Comunicato Basilicatanet

PostHeaderIcon Mariani (Pdl): riforme strutturali per l’occupazione in Basilicata e tirocini formativi

image “E’ tempo di riforme strutturali per rafforzare l’occupazione in Basilicata”. Così il dirigente lucano del Pdl, Giuseppe Mariani, incalza il governo regionale affinchè sia “varato un provvedimento di supporto per gli Enti locali, al fine di garantire l’inserimento di nuove professionalità nel proprio organico, con programmi adeguati o contratti a progetto”.

Per Mariani “i piccoli comuni sono in realtà deficitari in materia di personale nonché legati al Patto di stabilità. Bisognerebbe pensare ad un iter simile a quello della stabilizzazione degli Lsu. Solo con un mix di nuovi e migliori strumenti di formazione, legati alla flessibilità dei contratti di lavoro, si cestinerebbero quei progetti aleatori sino ad ora messi in campo dal governo regionale e si punterebbe all’inserimento di nuove figure professionali dotate di un background formativo adeguato nonché più competitivo. Occorre imprimere un’accelerazione alla transizione dei giovani lucani verso una posizione di autonomia economica. E la politica deve iniziare a prenderne atto. Anzi, in modo coscienzioso, non deve più tergiversare”.

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