Archivi per la categoria ‘Politica’
A Balvano per crescere politicamente
Balvano. La Federazione Sui-GeneriS si è data appuntamento a Balvano a quattro mesi dalle elezioni regionali per riprendere la discussione al proprio interno e per continuare il proprio percorso di crescita politica.
L’ incontro è stato il momento per discutere sul proprio futuro e sulla linea da tracciare per il domani, dalla discussione e dal confronto intrapreso a Balvano né scaturisce chiaramente che la Federazione Sui-GeneriS, fino ad oggi soggetto del terzo settore votato principalmente alla promozione sociale, alla promozione culturale e della cittadinanza attiva, ha chiaramente l’ intenzione di includere tali aspetti all’ interno della propria missione politica, intesa come forma di autorganizzazione dei cittadini votata alla partecipazione alla vita amministrativa degli enti locali.
Il confronto, che è solo all’inizio, ha visto la partecipazione di soci e motivatori, tutti convinti che in questa fase storica c’ è la necessità di riportare al centro del dibattito politico il cittadino ed i diritti di cittadinanza, e che non bisogna correre il rischio di confondersi con gli attuali soggetti che si occupano di politica e cioè con i partiti, soggetti statici, troppo legati, più che alle idee, agli interessi privati che girano intorno ad esse.
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Un pullman per la Basilicata
Un pullman attraversa le strade della provincia di Potenza (oltre 100 comuni) per diffondere e far conoscere alla gente e agli elettori quanto è stato fatto dall’amministrazione provinciale.
A Marsico Nuovo questa mattina si è parlato di ambiente, lavoro, sviluppo sostenibile, raccolta differenziata insieme al presidente della Provincia Lacorazza, al sindaco di Marsico Nuovo Domenico Vita e al consigliere della provincia Massimo Macchia.
“Entro fine anno sarà presentato il progetto di adeguamento e messa in sicurezza della strada di collegamento tra la ss 169 e l’ex ss 7 verso Potenza. Subito dopo si potrà dare avvio ai lavori”. È l’annuncio dato dal presidente Piero Lacorazza durante l’evento a cui hanno partecipato oltre un centinaio di persone.
“Qui vicino Marsico sta per partire un progetto per il collegamento veloce con l’ospedale di Villa d’Agri”.
Si è parlato di raccolta differenziata e degli ingenti investimenti effettuati in Basilicata e della PEC, la posta certificata, adottata (finalmente ndr) all’interno degli uffici provinciali.
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Una tassa per una copia dello statuto
Chiedere copia dello statuto del Comune vale a dire la “carta del cittadino” a Marsicovetere ha il costo di una “tassa” di 56 euro. La vicenda della scarsa trasparenza e dell’inadeguatezza dei servizi erogati al cittadino dall’Amministrazione Comunale di Marsicovetere segna una nuova brutta pagina della Pubblica Amministrazione.
Il Csail – ricorda il presidente Filippo Massaro – ha già segnalato al Ministro Brunetta, che è molto attento alla trasparenza degli atti dei Pubblici Amministratori e all’informazione dei cittadini, specie attraverso i siti web delle P.A. locali, la situazione che si verifica in merito al sito web del Comune di Marsicovetere.
Da alcune settimane (proprio dopo la segnalazione del Csail) il sito www.comune.marsicovetere.pz.it è in manutenzione con la sezione dedicata alla “trasparenza” bloccata e le uniche notizie disponibili riferite a sindaco, giunta e consiglio, mentre si possono leggere frasi di prova in latino in modo da fare qualche esercizio e ripassare il latino.
E’ pertanto diventato impossibile consultare una serie di servizi ed informazioni utili al cittadino e soprattutto lo statuto del Comune. Poiché lo Statuto è la carta fondamentale di trasparenza, democrazia ed informazione, come si dice dalle nostre parti “dubitare non è peccato” e in questo caso dubitare che gli amministratori comunali (sindaco in testa) non abbiano alcuna voglia di far conoscere ai cittadini i propri diritti e quali forme di partecipazione (referendum, petizioni, accesso agli atti, ecc.) sono loro consentite, a me pare più che legittimo, poiché ripeto nel sito istituzionale è stato sino al mese scorso possibile persino scaricare il regolamento per la raccolta dell’origano ma non è dato sapere quali e quante possibilità ha il cittadino di controllo di atti pubblici.
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Una Regione che ha bisogno di un riscatto
Lucania Viva ribadisce la propria posizione! A nessuno, che non sia autenticamente espressione del territorio, deve essere consentito, a torto o ragione, di definire il sud come luogo di cialtroneria. Tantomeno a Giulio Tremonti, Ministro di un governo che finora ha da farsi perdonare non poche malefatte nei confronti delle regioni meridionali.
E’ vero che i fondi comunitari sono stati utilizzati male dalla Regione Basilicata, ma non certamente meglio sono stati impegnati dal governo centrale quelli di pertinenza nazionale, ad incominciare dai fondi Fas, per finire a quelli dell’internazionalizzazione dell’economia, tutti indirizzati con visione strabica verso il centro nord italiano.
Sono poco condivisibili, pertanto, le difese d’ufficio degli esponenti del centrodestra, ma ancor meno comprensibili risultano quelle del Movimento “Io Amo la Lucania” che, contraddicendo la sua denominazione, anziché criticare la presa di posizione offensiva di Tremonti, non solo verso gli amministratori ma anche verso i cittadini che li hanno votati, se la prende con il Governatore della Lucania, per l’eventuale utilizzo della campagna pubblicitaria della Regione Basilicata sulle principali spiagge italiane in funzione di un qualche proposito futuro di candidatura al Parlamento europeo.
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Matera? La città dei bambini!
In relazione al laboratorio di progettazione e sperimentazione “Matera, città dei bambini” che partirà dal quartiere Serrà Venerdì e promosso dall’Amministrazione Comunale della Città dei Sassi, il presidente del consorzio materano “La città Essenziale”, Giuseppe Bruno, comunica di voler mettere a disposizione dell’Amministrazione un recente progetto di gestione del Parco di Serra Venerdì (redatto nel 2005) che prevedeva il recupero di tutta l’area verde attrezzata e una gestione a costo zero per il Comune con l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
All’epoca il progetto, che prevedeva la gestione completa per 18 mesi a carico del Consorzio La Città Essenziale fu ritenuto valido e finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia per un importo di 57mila e 700 euro sul totale di 90mila (il resto era cofinanziato dal Consorzio).
“Nonostante il finanziamento già approvato dalla Fondazione Vodafone” afferma Giuseppe Bruno “il progetto non si è mai avviato per l’inezia dell’Amministrazione Comunale di Matera che avrebbe dovuto soltanto assegnare, per il periodo necessario alla realizzazione del progetto, il parco di serra Venerdì e l’immobile ivi presente (e in degrado) che sarebbero stati riqualificati dal Consorzio. Nonostante i numerosi incontri con gli esponenti della Giunta Comunale dell’epoca, le lettere e le sollecitazioni, l’assegnazione dell’immobile non arrivò mai e la pratica si arenò e con essa il finanziamento che fu revocato”. La cosa creò grande meraviglia nel direttivo della Fondazione Vodafone che fino alla fine tentò anche una mediazione diretta col Comune per sfruttare i fondi stanziati. Fu tutto inutile e la città perse una grande occasione per riqualificare il parco di Serra Venerdì ma soprattutto per vederlo animato, senza considerare che la gestione, finanziata in gran parte dalla Fondazione Vodafone Italia, avrebbe permesso di occupare per 18 mesi almeno 12 persone inserendo anche soggetti svantaggiati.
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Un altro “colpo di mano” in Basilicata?
“La nomina di Cantiani, sindaco di Marsicovetere, a commissario della Comunità montanaAlto Agri, rappresenta l’ennesimo “colpo di mano” del Governatore De Filippo che impone suoi uomini di fiducia alla guida degli enti ed organismi della Val d’Agri (proprio come accadeva nel Medio Evo con il monarca e i suoi vassali minori) e non tiene in alcun modo conto delle esigenze espresse dalle comunità locali, dai sindacati dei lavoratori forestali, dagli agricoltori che per superare il grave disagio sociale e produttivo che da molti anni vive il comprensorio “rivendicano uomini di provate capacità professionali” e soprattutto che godano il consenso dei cittadini”.
A sostenerlo è il presidente del Csail Filippo Massaro, per il quale “proprio nella fase di massima contestazione popolare per effetto della scelta del Pozzo Alli2 davanti l’ospedale di Villa d’Agri e in pieno centro abitato, Cantiani viene “premiato” al punto da diventare una sorta di “simbolo” per gli altri sindaci e gli altri amministratori comunali della zona. Anche queste ingiustificate autonome e assurde decisioni di De Filippo, in dispregio alle buone regole di democrazia, sono il campanello d’allarme e rappresentano il limite massimo di tolleranza e legalità. Accade di fatti che il sindaco oggi più contestato della Val d’Agri diventa il responsabile dell’ente intermedio della valle. E’ una nomina che risponde solo alla logica del Governatore di garantirsi il controllo elettorale dei “punti nevralgici” della Val d’Agri. A questo punto sorge spontaneo un interrogativo: ma gli autorevoli esponenti politici regionali della maggioranza di centrosinistra, espressione dell’elettorato della Val d’Agri, a partire daMazzeo Cicchetti e Autilio di Idv, a Vita del Psi, a Pittella del Pd, sono disposti a subire ogni decisione arrogante ed autoritaria e non hanno nulla da dire in proposito?
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Non ci resta che combattere
Il Movimento politico contro l’indifferenza Sui-GeneriS sente l’esigenza, a quattro mesi dalle elezioni regionali 2010, di manifestare il proprio parere in merito alla politica attuata dalla squadra di governo regionale guidata da De Filippo.
Tutti speravamo che la campagna elettorale fungesse almeno da monito per la classe politica che ci governa dal “secolo scorso”, ma a giudicare dalle prime azioni, il re pur cambiando i valvassori non riesce proprio ad ottenere risultati.
Tracciamo un primo bilancio sulle questioni più eclatanti di questo periodo: fondi europei, P.I.O.T., tirocini formativi, piano sanitario regionale, etc.
De Filippo si vanta di aver programmato il 50% delle risorse finanziarie stanziate nell’ambito del Programma operativo FESR 2007-2013, ma, in realtà, ha solo rendicontato (speso) 110 milioni rispetto ai 752 milioni stanziati; fortunatamente si è superata la soglia di spesa pari a 102 milioni richiesta dalla Unione Europea!
Per ciò che concerne i P.I.O.T. (Pacchetti integrati di offerta turistica), la programmazione iniziale prevedeva uno stanziamento di 110 milioni che ora sembra essere ridotto a 60 milioni.
Nonostante le presenze turistiche relative all’anno 2009 hanno fatto registrare una percentuale del 67,40 nel materano e del 23,70 nel potentino, la ripartizione iniziale dei fondi prevedeva lo stanziamento di 30 milioni per la provincia di Matera e di 80 milioni per quella di Potenza.
Sicuramente hanno utilizzato un nuovo metodo scientifico!
Come non ricordare la vicenda dei famigerati tirocini formativi che sono stati rinviati più volte prima della campagna elettorale, e che adesso sono stati addirittura sospesi, “calpestando” le aspettative di circa 13.000 giovani lucani.
Analogamente denunciamo l’ulteriore posticipazione a settembre della preselezione dei 78 posti banditi dalla Regione, ovviamente prima della tornata elettorale, che conferma la lentezza e alimenta ulteriormente i nostri dubbi sulla “corretta azione” del Governo regionale.
In altre occasioni avremmo dovuto utilizzare l’espressione “dulcis in fundo”, ma non ci pare proprio il caso visto l’indescrivibile spettacolo a cui abbiamo assistito “impotenti”, nella sala adiacente all’aula dei consiglieri, il 27.07.2010, durante l’ultima seduta del Consiglio regionale.
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