Category Archives: Politiche 2008

L’MPA è forza di governo

Il Movimento per l’Autonomia – Alleati per il Sud, candidato in Basilicata alle scorse politiche, oggi è forza di Governo del Paese. Con 8 deputati e 2 senatori, lavorerà per tutelare gli interessi del Mezzogiorno d’Italia, afferma l’esponente lucano Angelo Zambrino, candidato capolista alla Camera alle ultime politiche. La grande vittoria del Presidente Lombardo, in Sicilia, fa assumere al Movimento una grossa rilevanza nel panorama politico italiano.

In tutte le regioni, compresa la Basilicata, dove non ha raggiunto l’obiettivo di eleggere propri parlamentari, consentirà comunque al Movimento per l’Autonomia, di contare su propri rappresentanti nel maggior organo di governo nazionale.

Ed infine la Val d’Agri, dove il centro destra in generale ha raccolto un risultato eccellente.

Oggi, come non mai bisogna continuare a mantenere questo vantaggio nei confronti del centro sinistra e continuare a costruire per poter espugnare l’ultima roccaforte “rossa” della Basilicata. La Regione.

Il lavoro nel prossimo futuro sarà intenso, a partire dalla costituzione del coordinamento regionale, che vedrà così ufficializzarsi la presenza del Movimento sul territorio regionale.

Questo è l’obiettivo comune del Movimento per l’Autonomia e del Popolo della Libertà in Basilicata. Una nuova fase politica si è aperta in questa tornata elettorale. Ne seguiranno sicuramente delle altre, dove la coalizione guidata da Silvio Berlusconi, raggiungerà risultati ben più importanti nell’interesse di tutti i Lucani.
Angelo Zambrino
MPA Basilicata



Il trucco c’è, e i “Cittadini Attivi” lo vedono…

Bernalda, 17 aprile 2008

La Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa del Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto prende atto dei risultati elettorali su scala comunale, provinciale, regionale e nazionale delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008.

Nel lasciare alle forze politiche il compito analitico sulle dinamiche di flusso e di risultato elettorale, pone alcune questioni sulla divulgazione dei risultati venuti fuori dalle urne, considerando fondamentale la trasparenza dei comportamenti e della comunicazione nella democrazia partecipativa.

Una prima questione è stata già posta dalla scrivente Commissione di Vigilanza circa l’uso dei sondaggi in campagna elettorale, forniti non come fotografia di un dato momento, ma come strumento di condizionamento sociale adotatto dai mass-media e dai partiti.

Tali sondaggi, che per queste elezioni sono stati molto diversi dai risultati delle urne, hanno avuto, fin dall’inizio della “querelle” elettorale, la nostra disapprovazione e il nostro dissenso: quale sondaggio aveva mai previsto la scomparsa della Sinistra?”.

Sorge il sospetto che non si sia voluto parlare di una possibile “scomparsa indotta” della Sinistra e delle rappresentanze politiche ormai fuori dal Parlamento.

Un’altra questione è l’attribuzione delle percentuali dei risultati di voto, elaborati su quelli “andati a segno”invece che su quelli totali degli aventi diritto, come dovrebbe essere in una democrazia corretta.

Anche in questo caso sorge il sospetto che chi rientra nel quorum del finanziamento pubblico ai partiti, di fatto voglia accumulare anche le quote di finanziamento relative al numero delle schede bianche, nulle e degli astensionisti.

Non vi pare che possa essere anche questa una truffa?

Visto che si preannunciano momenti di sacrifici, per rispetto agli elettori che si sono astenuti, che hanno annullato le schede o le hanno consegnate in bianco (più di dieci milioni e mezzo per la Camera e poco più di dieci milioni per il Senato), tali finanziamenti (un centinaio di milioni di euro/anno) non siano distribuiti tra i partiti che hanno raggiunto il quorum, ma destinati al risanamento delle casse dello Stato.

Meglio sarebbe che fossero dati ai cittadini che non ce la fanno più, economicamente, ad arrivare alla fine del mese.

D’altra parte, nei prossimi tre anni, i partiti riceveranno anche i soldi delle elezioni 2006 (altri 300 milioni di euro)!

La Commissione di Vigilanza per la
Democrazia Partecipativa



Zambrino: l’MPA non deluderà i Lucani

E’stata un’avventura fantastica e ricca di sorprese. Questo il commento di Angelo Zambrino candidato capolista alla Camera con il Movimento per l’Autonomia. Aggiunge Zambrino, alla mia prima esperienza politica aver guidato una lista che ha totalizzato lo 0,9 % su base regionale mi entusiasma tanto.

Oggi l’MPA si afferma sul territorio regionale con una propria presenza che non potrà deludere le aspettative dei tanti Lucani che hanno dato il loro consenso e la loro fiducia. Un’ avventura cominciata poco più di 20 giorni fa che ha ispirato tante polemiche ma anche tanti gesti di solidarietà e di apprezzamento, a riprova dei 2650 Lucani che hanno sostenuto un progetto ed un programma.

Questi Lucani non possono e non devono sentirsi delusi ma convinti che il progetto politico del Movimento per l’Autonomia continua. A breve verrà costituito il coordinamento regionale e a seguire i provinciali e i comunali. Come prima uscita in Basilicata, il Movimento di Raffaele Lombardo, non si aggiudica nessun seggio in Parlamento ma cercherà di presenziare il territorio e insieme agli alleati del Popolo della Libertà di far sentire la propria voce a Roma. Il Movimento per l’Autonomia, anche se in piccola parte, oggi è forza di Governo. Questo grosso vantaggio, consentirà con maggior certezza di essere dalla parte dei tanti Lucani che hanno voglia di rilanciare e far rinascere la propria regione.

Angelo Zambrino



Politiche 2008: Ecco chi rappresenterà la Basilicata a Roma

Gli scrutini sono ormai conclusi, e già si conoscono i politici che andranno a rappresentare la Basilicata a Roma.

SENATO

In base ai risultati elettorali al Senato si contano 4 eletti per la coalizione di centro sinistra mentre solo 3 per il PDL: andranno a Palazzo Madama con il Partito Democratico Filippo Bubbico, Carlo Chiurazzi (assessore regionale e presidente dell’assemblea costituente regionale del Pd), Maria Antezza (Presidente del consiglio regionale), la quale subentra a Nicola La Torre già eletto in Puglia. Un eletto anche per l’Italia dei Valori: è Felice Belisario.

Per il Popolo delle libertà i tre eletti sono Guido Viceconte (già sottosegretario nel governo Berlusconi), Egisio Digiglio (segretario regionale di Alleanza Nazionale) e Cosimo Latronico (attualmente consigliere regionale).

CAMERA

In Basilicata gli eletti alla Camera sono tre per il Pd e tre per il Pdl. Per il Pd i candidati eletti sono Salvatore Margiotta, Antonio Luongo ed Elisabetta Zamparutti; Per il Pdl gli eletti sono: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Donato Lamorte (primi non eletti Vincenzo Taddei, Rocco Giuseppe Moles).

L’orda barbara delle destre si abbatte sull’Italia

E’ l’inizio della fine, la democrazia ritorna fortemente in pericolo

MARSICO NUOVO (PZ) – La vittoria di Berlusconi e delle destre mette in risalto il fatto che le elezioni possano essere comprate da uomini molto ricchi che, se anche le perdono una volta, possono spendere in pubblicità e televisione quanto basta per ritornare al potere.

In questa campagna elettorale abbiamo visto Berlusconi che rassicurava gli italiani facendo vedere loro la luna nel pozzo e i leghisti, che hanno sostituito il parlato normale con il grugnito, minacciare secessioni e di correre alle armi contro il sud. Il ritorno delle destre non è una buona notizia per l’Italia e per l’Europa; quando hanno occupato Palazzo Chigi, hanno fatto vergognare l’intero Paese e ostacolato l’integrazione europea.

Ci sarebbe anche molto da ridire sull’esito del voto in regioni come la Sicilia o la Calabria ma, è meglio lasciar stare. E, in occasioni come queste, risuona in maniera altisonante una frase tragicamente molto nota agli italiani “O ci daranno il governo, o ce lo prenderemo noi con la forza”. Le destre infatti, che con la democrazia non hanno proprio niente a che fare, quando erano al governo hanno unilateralmente cambiato, a loro uso e consumo, la legge elettorale in modo tale da evitare la sconfitta o, almeno, cercare di cadere in sempre in piedi. Alla prima non è andata bene ma, alla seconda, i risultati si sono visti.

Le sceneggiate continue, all’età di 71 anni, non sono bastate a far capire che Berlusconi tratta gli italiani come un pubblico da sollazzare, illudendolo a pensare che ogni errore è imputabile alla sinistra. Si è permesso di parlare di un argomento molto importante come l’evasione fiscale, ha detto che vi sono molti italiani “superfurbi” che non pagano le tasse ma, si è dimenticato che proprio questi signori sono la quintessenza del suo elettorato. Ha poi dichiarato
che i magistrati (guarda un pò) devono effettuare un test di salute mentale ma, in realtà i primi ad effettuare questo test dovrebbero essere lui, i suoi alleati e quegli sprovveduti dei loro elettori.

D’altra parte era noto da tempo, il pubblico delle destre, il Popolo della Libertà, è in realtà un popolo fatto di stupidi ed ignoranti, di persone superficiali ed egoiste incapaci di pensare ad un paese giusto e democratico. Adesso riavremo un premier che allo stesso tempo è proprietario di banche, assicurazioni, reti televisive e quotidiani e che avrà in mano l’intero monopolio della comunicazione, questa non è democrazia, quest’uomo non potrà mai fare l’interesse degli italiani.

Ora avremo scuole, università e ospedali pubblici nel caos, ed avremo ancora una volta gli operai in piazza, insomma, da queste elezioni abbiamo imparato che il popolo italiano ama farsi del male. Adesso Berlusconi, il buffone più ridicolo d’Europa torna al potere per altri cinque anni con tanto di cappello e campanellini.

Michele Rivelli



Elezioni: Risultati Senato Moliterno e Viggiano

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Dati: Ministero dell’Interno

Elezioni: Risultati Bernalda – Senato e Camera

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Dati: Ministero dell’Interno