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Dall’economia dei mercanti all’ecologia della Madre Terra

Lo scorso fine settimana, presso i locali della parrocchia di S. Anna a Potenza si è tenuto un laboratorio dal titolo “Verso un’economia senza mercati e mercanti”, con la partecipazione di Alberto Castagnola, economista tra i fondatori della Rete Lilliput e della Città dell’Altra Economia di Roma. L’iniziativa, all’interno del progetto “Trasparente come l’acqua” è stata promossa e organizzata da numerosi movimenti e associazioni e ha evidenziato un’ampia e interessata partecipazione durante le giornate di lavoro, i dibattiti e i momenti teatrali e cinematografici previsti.

Il filo conduttore dell’iniziativa, finalizzata alla costruzione di un DES (Distretto di Economia Solidale), è stato quello di rappresentare e comunicare un altro modo possibile di intendere l’economia e le relazioni tra produzioni, bisogni e consumi, antagonista al Pensiero Unico dominante imposto dai mercati e dalla finanza, basato su una crescita infinita, non qualificata delle produzioni e dei consumi, e misurata su un unico indicatore quantitativo, il PIL, del tutto inadatto a misurare il benessere e la salute degli organismi viventi (uomini, animali, piante, acqua, terra, foreste, etc.).

La crisi economica e di civiltà che sta attraversando il nostro tempo è stata determinata proprio da questo sistema della finanza virtuale e della liberalizzazione dei mercati, ed è davvero poco rassicurante sapere che i rappresentanti di quel sistema che ci ha condotti sull’orlo del baratro, siano gli stessi che ora si sentono titolati e accreditati a salvarci da questa crisi, e con la stessa allettante ricetta che ci sta conducendo alla distruzione: una ricetta composta di depredazione e di inquinamento degli ecosistemi, delle terre, delle acque, delle foreste e della biodiversità; una ricetta fatta di privazione della democrazia e dei diritti, di liberalizzazioni e di privatizzazioni, che avrebbero dovuto condurci a un miglioramento dei servizi e della qualità della vita, e che, invece, hanno creato monopoli, accaparramento dei beni e dei patrimoni pubblici e demaniali, concentrazioni di potere e di ricchezze, diffusi e ingestibili conflitti di interessi; una ricetta infine che pretende di risolvere tutto mediante una scienza che riduce la complessità del vivente a qualcosa da sezionare e manipolare, come i pezzi di un congegno meccanico.

Nuovi Direttori Generali per le Aziende Sanitarie lucane

Si apprende la notizia che il 30 dicembre la Giunta Regionale di Basilicata ha nominato i nuovi Direttori Generali delle Aziende Sanitarie lucane, che sono Mario Marra per l’ASP di Potenza, Pasquale Francesco Amendola per l’IRCCS Crob di Rionero e Giampiero Maruggi per l’ASM di Matera.

I Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto, che osservano con un occhio di riguardo e viva apprensione la realtà sanitaria della Basilicata, auspicano che l’evoluzione in atto sia finalmente improntata in un’ottica di trasparenza e condivisione preventiva delle scelte da intraprendere, soprattutto per l’incalzare della grave crisi economico/finanziaria in corso.

La loro speranza, riposta nei nuovi quadri dirigenziali, è che si faccia inoltre chiarezza sulle molteplici pagine buie che hanno contraddistinto la gestione della sanità di questi ultimi tempi, spesso all’insegna di una metodologia padronale mista a clientelismo politico che nulla ha a che fare con il diritto alla salute giustamente rivendicato da ogni cittadino.

                                                       il Comitato Cittadiniattivi

                                                         di Bernalda-Metaponto

Tumori in Basilicata: necessario far chiarezza!

Il tumore è una malattia antica, anche se alcuni pensano che si tratti di una patologia moderna e che le sue cause siano connesse alla vita di oggi; si può certo affermare che alla base della sua insorgenza ci sono numerosi fattori di rischio che bisogna ricercare e combattere.

La scoperta, poi, di una lista di geni, le cui anomalie predispongono a vari tipi di tumori, alcuni molto frequenti, permette di identificare i soggetti a rischio, formulare una diagnosi più raffinata ed approntare anche una terapia personalizzata pensata su misura per il profilo genetico del tumore da curare.

L’oncologia molecolare, infatti, possiede gli strumenti per comprendere quali geni sono coinvolti nella trasformazione maligna di una cellula ed ha aperto ormai l’era ai nuovi farmaci biologici o farmaci mirati . L’efficacia dei nuovi farmaci è strettamente legata alla presenza della molecola che si vuole colpire, presente obbligatoriamente su quel piccolo gruppo di cellule – le staminali del cancro – responsabili del fenomeno metastatico e che sono le cellule pericolose da eliminare.

Il 28 Maggio 2011 – presso il complesso monumentale di Santa Maria di Orsoleo, Sant’Arcangelo (Pz) – in un suggestivo scenario si è tenuto il convegno dal titolo ”L’INCIDENZA DEI TUMORI SUL TERRITORIO DELLA BASILICATA. QUALE PREVENZIONE E CURA? organizzato dal Centro Regionale Lucano dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria TORRE MOLFESE S.Arcangelo (PZ), al quale sono intervenute Autorità, sindaci dei comuni limitrofi ed un pubblico qualificato, che ha seguito con interesse gli oratori che si sono succeduti.

Chiaromonte sotto i minimi livelli di sicurezza sanitaria?

“Chiediamo un incontro urgente con l’assessore regionale alla Sanità Attilio Martorano, il suo Dipartimento e la Conferenza dei Sindaci del comprensorio Senisese-Sarmento nel quale venga ufficializzata la proposta, complessiva in termini di servizi sanitari, che si intende adottare per il nostro territorio”.

E’ quello che chiedono, in una nota ufficiale, i commissari delle ex Comunità Montane Alto Sinni e Val Sarmento, Nicola Trupa e Sandro Berardone. “Nei giorni scorsi- dicono i commissari- i sindaci del comprensorio Senisese-Sarmento sono stati allertati sulle scelte che il Governo Regionale dovrà compiere, in riferimento al nostro territorio, in attuazione del futuro Piano Sanitario Regionale.

Senso etico si traduca in impegni per la salute dei “lucani del petrolio”

petrolio“L’appello al senso etico, alla responsabilità di tutti e persino all’autocritica di tutti i soggetti sociali, politici e civici, con tanto di tirate di orecchie ai giornalisti, venuto ieri nuovamente dal Governatore De Filippo in occasione dell’audizione in Terza Commissione degli esperti Arpab e Metapontum Agrobios sul Centro Oli di Viggiano e il Pertusillo (oltre che su Fenice), andrebbe rivolto innanzitutto agli addetti dell’ufficio stampa di regime che oggi nel giornale web di regime scrivono che “è tutto sotto controllo”. A sostenerlo è il presidente del Csail-Comitato Promotore Indignati Lucani Filippo Massaro per il quale “non riusciamo a capire se tutto è sotto controllo perché insediare una Commissione di inchiesta e perché si perde tanto tempo ad attivare altre azioni”.

“Quello che ci indigna maggiormente – continua – è l’assenza quasi assoluta (le uniche voci che registriamo sono dell’oncologo-consigliere Enrico Mazzeo Cicchetti, del consigliere Vincenzo Ruggiero e del dottor Antonio Flovilla) di riferimento all’incidenza dei tumori in Val d’Agri e in Basilicata e dunque alle conseguenze dell’impatto dell’attività petrolifera sulla salute dei cittadini della Val d’Agri-Sauro come alla gravissima carenza del Registro Tumori. Sembra proprio che la questione non interessi affatto all’Assessore Martorano e, prima ancora. all’ex Assessore alla Sanità De Filippo attuale Governatore.

L’unica indagine in proposito è stata realizzata, in maniera troppo superficiale, dai medici di famiglia dei residenti in alcuni centri della Val d’Agri senza però possibilità di un raffronto alle condizioni di salute degli stessi assistiti di almeno 10-15 anni fa.

Aggiornamento sull’infezione del Virus del Nilo occidentale. 10 i casi in Italia.

Con nota del 13 ottobre 2011, che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riporta, la UE  ha confermato  85 casi di febbre West Nile umana nell’UE,di cui 65 in Grecia, 10 casi in Italia e 10 in Romania. Nei paesi vicini, sono stati confermati 144 casi: di cui 2 in Albania, 2 nell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, 116 nella Federazione russa, 3 in Turchia e 21 in Israele.

Dal precedente aggiornamento, in Grecia, 4 nuovi casi umani sono stati segnalati nelle prefetture con precedenti casi clinici. Ulteriori informazioni sull’infezione West Nile negli esseri umani sono disponibile dal Ellenica Center for Disease Control and Prevention.

L’Italia ha  confermato 2 nuovi casi di infezione neuroinvasive, uno da una nuova provincia, Belluno e l’altro da una provincia con precedenti casi clinici, Treviso. In Italia sono 1  in Provincia di Belluno, 1 in Provincia di Oristano, 6 in Provincia di Treviso, 1 in Provincia di Venezia, 1 in Provincia di Pisa.  Informazioni aggiuntive sull’infezione West Nile nelle province di Cagliari, Oristano, Pordenone, Udine e Venezia sono disponibile presso l’organizzazione mondiale per la salute degli animali (follow-up relazione n. 3 e follow-up relazione n. 2) e il bollettino dell’Istituto G. Caporale.

Via le mani dalla Guardia Medica!

Abbiamo assistito in due mesi a molteplici manovre finanziarie: tagli alla scuola, tagli alla cultura, tagli alla sanità, tagli alla spesa pubblica, nessuna crescita, aumento dell’iva e nessuna riforma strutturale è stata programmata per far uscire il Paese fuori dalla crisi economica che stiamo vivendo. E ci si vuole depredare di alcuni importanti servizi alla salute.

La Guardia Medica è il servizio istituito per garantire al cittadino la continuità dell’assistenza medica territoriale atto a compensare l’assenza del proprio medico di fiducia in determinati giorni e orari; essa è da definirsi un servizio a chiamata diretta in quanto i pazienti potranno usufruire – prevalentemente nelle aree di patologie croniche – della cura direttamente presso il proprio domicilio.

Il territorio del Comune di Lauria è fra i più estesi ed i più popolosi della Basilicata ed è caratterizzato da rilevanti distanze tra centro cittadino e frazioni; la viabilità (comunale e provinciale) ha una molteplicità di criticità strutturali; il servizio di trasporto pubblico non è garantito per l’intero arco giornaliero; sul territorio la popolazione fragile ed anziana in costante aumento e l’utenza sarebbe costretta a sostenere maggiori costi per raggiungere gli altri presidi. Dopo aver evidenziato tutto ciò e considerato che lo scorso anno le prestazioni erogate dai due presidi di Continuità Assistenziale di Lauria sono state ben diecimila, crediamo, che si vengano a determinare negative ripercussioni sull’intero territorio comunale.