Archivi per la categoria ‘Sarconi’

PostHeaderIcon Un altra infornata di eventi made in Basilicata e Val d’Agri!

 

image Di seguito una “infarinata” di eventi riguardanti la Val d’Agri e la Basilicata. Per conoscere tutti gli eventi di rilievo cliccare sulla pagina EVENTI.

Avete eventi da proporci? Comunicateceli!!!

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PostHeaderIcon Attivato a Sarconi un servizio navetta per l’ospedale di Villa d’Agri

Interessante iniziativa del locale Gruppo di Protezione Civile. Da qualche giorno, infatti, è stato attivato un servizio navetta per l’ospedale di Villa d’Agri. Il servizio è a disposizione di coloro che non hanno la disponibilità di un mezzo proprio o hanno la necessità di raggiungere il nosocomio, in orari in cui non vi è possibilità di usufruire dei mezzi pubblici. Per due giorni la settimana, il martedì ed il venerdì, ma anche in giorni diversi qualora qualche utente ne rappresenti la necessità, fanno sapere i responsabili dell’associazione, il mezzo alle ore sette e quarantacinque parte per Villa d’Agri.

Il rientro avviene quando tutti i trasportati hanno concluso le loro faccende cliniche. Il tutto senza il pagamento di alcun onere o mancia ai volontari che effettuano il servizio. Palese la soddisfazione tra la popolazione, soprattutto la componente anziana e coloro che non sempre possono contare sul supporto di un parente per tali incombenze.

Un servizio questo che, a metà degli anni ottanta, era già stato istituito dagli amministratori comunali di allora con mezzo e personale comunale. Era allora il periodo delle richieste di esenzione dal pagamento del Ticket sanitario, soggetto ad autorizzazione da parte dell’Unità Sanitaria di competenza, nella fattispecie Villa d’Agri. Per evitare ai richiedenti il disagio di lunghe code agli sportelli della USL, il comune si fece carico della raccolta delle richieste e di seguire l’iter autorizzativo con successiva riconsegna ai richiedenti.

Questo servizio di mero segretariato sociale, già di per se utilissimo ed apprezzato visto che nel frattempo era data la possibilità di prenotazione di prestazioni, ritiro referti, pagamento del ticket, si trasformò poi in trasporto di bisognosi presso la sede dell’ospedale. Il tutto, però, ebbe successivamente a cessare per l’impossibilità dell’amministrazione comunale di assicurarlo con regolarità a causa di una drastica riduzione del personale. Per la protezione civile, infine, si tratta di un ulteriore impegno nei confronti della comunità che quotidianamente mostra di apprezzare l’impegno dei ragazzi in divisa gialla. Si segnala inoltre, che da qualche giorno è on-line anche il sito internet: http://protezionecivile-sarconi.spaces.live.com

PostHeaderIcon XVIII rafanata a Sarconi

Le abitudini montanare e il carattere della gente di Sarconi si esprimono anche attraverso la tradizionale cucina di questa terra. I frutti dei campi duramente lavorati danno l’impronta a tutta la gastronomia locale: i tipici formaggi dal gusto deciso e particolare come il caciocavallo, i sapori dei funghi, i nostri famosi fagioli, peperoni, pasta preparata in casa e condita in tanti modi diversi, le carni, usate con una certa parsimonia, provengono prevalentemente da greggi di ovini, dal maiale o dal pollame e tutti preparati con metodi assai semplici. Quindi, rimangono ancora vive nella nostra comunità antiche tradizioni che ci riportano ai tempi lontani, quando i nostri antenati attendevano le festività religiose e profane per poter evadere dal quotidiano spesso grigio, infatti un proverbio recitava: “Vù sciate acchian feste, maltiemp e fristier a la casa” per dire che in queste occasioni era possibile riposarsi e mangiare un po’ meglio.

L’ultimo giorno di Carnevale sono d’obbligo le orecchiette e i fusilli, conditi con il sugo della salsiccia, e la famosa RAFANATA: uno stufato che si ottiene amalgamando insieme il rafano, le uova, il formaggio e poi il tutto viene deposto in forno, in un tegame d’argilla coperto dalla brace sopra e sotto. Fidatevi una volta gustata si fa desiderare!!

Sapientemente il Circolo ACLI “G. Costante” di Sarconi, ogni anno, riesce a coniugare attraverso l’impiego delle materie prime del suo territorio, in questo caso il rafano, l’arte culinaria alle tradizioni che ormai molti stanno abbandonando.

Giunta alla 18^ edizione “La RAFANATA”, ha riscosso grande successo, a Sarconi e soprattutto nei paesi limitrofi vista la numerosa partecipazione di gente non sarconese. Il Circolo attraverso la riscoperta di questi antichi sapori e prelibati piatti cerca di ricreare, come un tempo, quell’atmosfera di convivialità che i “tempi moderni” stanno portando in disuso. All’hotel LIKOS, la sera del 21/02/09 il re della serata sarà il rafano.

Preparato e gustato in tanti modi infatti il menù ricco di portate permetterà ai più ghiotti di fare il bis dei due piatti forti della serata “La Rafanata” e i prelibati “f(e)rrciedd’ co Rafan’”.
In verità oltre a degustare il rafano, si brinderà e avrete la possibilità di ballare grazie ad un gruppo che animerà dal vivo la serata.

Il Circolo ACLI non si dimenticherà di immortalare i presenti, infatti si coglie l’occasione per farvi sapere che sul sito http://aclisarconi.spaces.live.com potete scaricare il programma completo della manifestazione e che successivamente troverete tutte ma proprio tutte le foto e le curiosità della serata, e per chi non ci sarà almeno virtualmente potrà assaporare il sapore forte e deciso del rafano, perché per gustarlo nuovamente nei vostri piatti vi toccherà aspettare il prossimo anno.

RICETTA DELLA RAFANATA:
Ingredienti
Uova n° 5, Formaggio q.b., Rafano (una radice), Olio o strutto e sale q.b..
Preparazione
Sbattere le uova come per la frittata, aggiungere il rafano grattugiato, il formaggio e il sale, amalgamare bene il tutto. L’impasto deve avere una consistenza più densa di quella della frittata. Versare la rafanata in una teglia in cui si è messo un po’ di olio o di strutto e cuocere in forno a calore moderato.

Saluti

Pres. Rocco Scarano

PostHeaderIcon Discarica di Moliterno e rifiuti in Basilicata: le posizioni del WWF Basilicata

Già nel 2002 il WWF Basilicata chiedeva a gran voce la chiusura della discarica di RSU di Moliterno, in attività dal 1994, dopo aver assolto il contributo di solidarietà nei riguardi della popolazione dell’Agri ospitando i rifiuti di tutti. Dopodichè il sito si sarebbe dovuto spostare, a rotazione, in altre località ritenute idonee da uno studio di VIA (valutazione di impatto ambientale) commissionato dalla Comunità Montana Alto Agri. La graduatoria stilata dai tecnici era la seguente per idoneità decrescente:

1° area Cozzi Crocevia di Tramutola
2° area Giano Pepe di Tramutola
3° area Valloni di Viggiano
4° area Curcio Tempa La Guarella di Moliterno
5° area Piani di Vella di Sarconi.

I misteri della politica fecero balzare al primo posto il sito di Moliterno con l’intento che a rotazione di 7 anni si sarebbero dovuti utilizzare anche gli altri siti. Ma questo non è avvenuto, e ora, nel 2009, cioè a distanza di quindici anni, è ancora in piedi il sito di Moliterno, ormai stracarico e non in grado di ospitare nemmeno un Kg di RSU.

Ricordiamo che lo stesso sito doveva ospitare nel 2001 50mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania che solo la ribellione dei cittadini di Moliterno scongiurò tale pericolo, attraverso cortei di protesta, dimostrazioni, dibattiti e prese di posizione di tutti gli attori pubblici locali, in primis il WWF Basilicata. Ora siamo ritornati nel buio più profondo con la decisione della Regione di autorizzare prima l’ulteriore abbanco di 10.000 metri cubi di RSU e poi la costruzione di un enorme cubo su cui insaccare altri 30mila mc di RSU provenienti anche da paesi al di fuori della Valle dell’Agri .

Chiediamo al Comune di Moliterno di far sentire la sua voce forte e chiara contro l’ennesimo scempio del suo territorio; inoltre lo invitiamo formalmente ad accelerare i tempi di realizzazione della raccolta differenziata in tutti i quartieri del Comune. Il decreto Ronchi del 1997 prevede che a tuttora la raccolta differenziata debba essere ad un minimo del 40% del totale di tutti i rifiuti, che finora nemmeno un metro cubo è stato realmente raccolto e differenziato, cioè diviso per il riutilizzo, recupero, riuso. Un paese che si candida a diventare la sede del Parco nazionale naturale della Val d’Agri deve difendere la sua integrità territoriale da questi scempi ambientali, deve attuare una politica convincente e convinta di sviluppo sostenibile attraverso la salvaguardia e valorizzazione dei suoi beni naturali. Non può essere la sede di un laboratorio di ambigue politiche di sfruttamento di beni ambientali così preziosi.

Il territorio di questa Regione, per la sua morfologia e scarsità di abitanti, attrae irresistibilmente da altre regioni rifiuti di ogni tipo, da quelli tossici e nocivi, a quelli nucleari a quelli speciali ed ingombranti; non si è ancora spenta l’eco del sito unico per le scorie nucleari di Scanzano Jonico, che già si leggono propositi del Governo nazionale di creare una centrale nucleare sui calanchi del materano e di destinare gli stessi anche questa volta al sito unico delle scorie nucleari.

Infine il WWF Basilicata ribadisce il suo no alla perpetrazione della discarica di Moliterno, chiede a tutte le forze sane ed interessate del paese di opporsi a questo ennesimo scempio di Tempa Guarella, fa appello ai responsabili del governo della Regione di implementare in tutti i modi la raccolta differenziata dei RSU ed il loro recupero come materia prima secondaria, infine la invita ad opporsi ai futuri tentativi di considerare questa regione il ricettacolo delle peggiori operazioni di installazione di rifiuti e di attività che fanno male alla salute dei suoi cittadini ed impediscono uno sviluppo duraturo e compatibile.

Il presidente del WWF Regionale Dr. Vito Mazzilli

PostHeaderIcon Babbo Natale a Sarconi

Per passare un pomeriggio diverso venite in piazza Municipio a Sarconi a vedere Babbo Natale!

Come ogni anno, il giorno 24 dicembre 2008 alle ore 15,00, tutti i bambini della Val d’Agri che avranno scritto la propria letterina, riceveranno direttamente da Babbo Natale in persona i doni natalizi.

Organizza: Circolo ACLI “G. Costante” di Sarconi

Per INFO: http://aclisarconi.spaces.live.com

Il Presidente ROCCO SCARANO

PostHeaderIcon Il fantasma autostoppista: il mistero di Sarconi

Esistono molti casi di fantasmi autostoppisti, soprattutto nelle strade circondate dai boschi della Lucania.

Uno in particolare è il famosissimo fantasma della dama bianca di Sarconi, visto ripetutamente da automobilisti nell’ottobre del 1991. La “dama” veniva vista fare l’autostop sul ciglio della strada, gli automobilisti, ignari, la facevano salire a bordo.

Il fantasma dava consigli utili e metteva in guardia riguardo le insidie delle strade percorse, poi, all’improvviso, senza dire una parola, e senza che gli automobilisti se ne accorgessero, svaniva nel nulla. A quel punto, e solo allora, ci si rendeva conto che non si era trattato di un essere vivente, ma di uno spettro.

Da quel lontano ottobre la dama non fu più vista… realtà o leggenda popolare?

Segnalato da… ACLI Sarconi

PostHeaderIcon Festa in onore della Madonna di Montauro – 15 e 16 settembre 2008

Solenni festeggiamenti lunedì quindici e martedì sedici settembre in onore di San Rocco e di Maria Santissima di Montauro, patrona del paese. La comunità cristiana si prepara, difatti, a festeggiare la discesa dal Monte Serra della sacra immagine della Madonna.

La tradizione vuole che la statua ascenda al monte sul finire della primavera per proteggere e rendere fecondo, dall’alto, il lavoro dei contadini nei campi e ne ridiscenda a metà settembre per confortare, con la sua presenza, la comunità durante il freddo inverno.

Ricco il programma sia civile sia religioso allestito dal comitato feste e dal parroco don Vito Micucci. Il programma religioso prevede un’intesa preparazione con un triduo di venerazione in onore di Maria di Montauro “donna del silenzio” e di San Rocco “uomo di carità”.

Nelle tre sere precedenti la festa, in una diversa piazzetta del centro storico, sarà tenuto un momento di ascolto e di preghiera. La sera del quattordici, vigilia della festa, nel corso della veglia che si terrà nella cappella sul monte, si tireranno le conclusioni della preparazione. Il quindici mattina la santa messa celebrata nel piazzale antistante la cappella sul monte farà da preludio alla partenza della processione che, parroco in testa, riporterà il simulacro nella dimora invernale nella chiesa matrice, posta nel cuore del centro abitato.

L’intero percorso, non percorribile agevolmente in tutti i tratti, vede la statua condotta a spalla dai fedeli e, nel rispetto di una consuetudine di cui non si conoscono le origini, nel tratto più impervio con le donne a sottostare alla fatica di reggere il simulacro. Le allegre note del complesso bandistico Città di Casalbuono accompagneranno la fatica dei fedeli, il cui arrivo in prossimità del centro abitato sarà salutato da uno spettacolo di fuochi pirotecnici.

La statua è poi sistemata in chiesa da dove, sul far della sera, si muoverà la solenne processione che porterà l’effige a percorrere le strade più importanti del paese, in una sorta di annuncio alla comunità del proprio ritorno. Del pari nutrito il programma civile. Nel pomeriggio del quindici il concerto bandistico campano si esibirà in Piazza Municipio, mentre alle ore 22.00 piazza Aldo Moro ospiterà “I Milord” in concerto. La mattina del sedici matinè in piazza del Gran Concerto Bandistico Città di Martina Franca con brani a scelta del pubblico. Gli stessi artisti, nel tardo pomeriggio, accompagneranno la processione che conduce per le vie del paese la statua di San Rocco, per esibirsi poi in serata in concerto. A sancire, infine, la conclusione dei festeggiamenti, un affascinante spettacolo pirotecnico di cui i sarconesi sono particolarmente pretenziosi.

Per Info http://aclisarconi.spaces.live.com

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