Nel meridione d’Italia i prezzi sono più bassi di circa il 16,5% rispetto al nord italia. Lo afferma una indagine di Luigi Cannari e Giovanni Iuzzolino, economisti della Banca d’Italia, che riportano il loro studio in un report dal titolo “Le differenze nel livello dei prezzi al consumo tra Nord e Sud”.
Considerando solamente i prezzi di alimentari, abbigliamento e arredamento i prezzi non sono poi così diversi (solo il 3% di differenza). Se si considera però il costo degli affitti allora la differenza è notevole. In taluni casi si può persino arrivare a pagare, per un appartamento simile ma posto a centinaia di chilometri di distanza, anche il 60% in più.
Secondo gli economisti il costo dell’energia "risulta di poco superiore nel Mezzogiorno rispetto al Centro Nord (2,2 per cento); quello dei servizi è invece inferiore del 15 per cento. Includendo anche queste componenti nel calcolo dell’indice del costo della vita si perviene a una stima del divario tra Centro Nord e Mezzogiorno dell’ordine del 20 per cento".
“Se si assume che i prezzi dei servizi rilevati dal ministero dello Sviluppo Economico siano rappresentativi solo di alcune componenti di spesa per servizi (sanità, riparazioni, altri beni e servizi, voci che assorbono il 16 per cento della spesa) e che per i restanti prodotti non vi siano differenze territoriali (l’insieme delle voci per le quali si assume uniformità di prezzo nel territorio è in questo caso pari al 22 per cento della spesa), l’indice complessivo del costo della vita risulta pari a 89,3 nel Mezzogiorno e a 107,8 al Centro Nord; nelle regioni meridionali il livello dei prezzi è del 17 per cento inferiore a quello del Centro Nord. Incorporando il maggior onere nel Mezzogiorno rilevato per i premi di assicurazione dei mezzi di trasporto, tale valore scende al 16,5 per cento circa”.
E voi? Cosa ne pensate?
Via: Corriere.it
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